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Trib. Lecce, 2 maggio 2022, Pres. Est. Pasca

CONCORDATO PREVENTIVO – Reclamo contro l’omologazione – Accoglimento con annullamento – Ricorso per cassazione – Provvisoria esecutività della sentenza di appello – Sussistenza.

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Il provvedimento della Corte d’Appello che, in sede di reclamo, annulla il decreto di omologazione di un concordato emesso dal Tribunale, comporta la caducazione del decreto stesso ai sensi dell'art. 336 c.p.c., al quale la decisione del Giudice di secondo grado si è sostituita.
Detto provvedimento del Giudice d’Appello è immediatamente esecutivo in pendenza del ricorso per cassazione, a ciò non ostando il disposto di cui all’art. 180, comma 5, L. fall., la cui previsione di provvisoria esecutività del decreto di omologa deve intendersi riferita al solo periodo intercorrente sino all’emissione del provvedimento del Giudice di secondo grado che ad esso si sostituisce. Confermano tale interpretazione: il disposto dell’art. 131, comma 12, L. fall. che prevede forme di pubblicità incompatibili con l’assenza di esecutività della decisione del Giudice d'appello; la pacifica possibilità, in seguito ad annullamento dell’omologa del concordato da parte della Corte d’Appello, di dichiarare (in presenza di istanze) il fallimento; il principio enunciata dalla Cassazione circa l’immediata esecutività del decreto emesso dalla Corte d’Appello a seguito di reclamo, riferendosi l’art. 741 c.p.c. ai decreti emessi in primo grado.
L’affermata interpretazione circa la provvisoria esecutività del decreto della Corte d’Appello è anche in linea con il dettato del Codice che all’art. 51 prevede che sul ricorso la Corte d’Appello decide con sentenza la cui efficacia esecutiva non è sospesa dalla proposizione di ricorso per Cassazione, salva la possibilità di sospendere, la liquidazione dell’attivo o altri atti di gestione.
Riproduzione riservata

art. 366 c.p.c.
art. 741 c.p.c.
art. 131 L. fall.
art. 180 L. fall.