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Le Liquidazioni Giudiziali ed i Fallimenti dichiarati nella Regione Abruzzo al 31 dicembre 2025
Le Liquidazioni Giudiziali ed i Fallimenti dichiarati nella Regione Abruzzo al 31 dicembre 2025
Alberto Valcarenghi, Dottore commercialista in Cremona
8 Giugno 2026
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Con il presente elaborato si evidenzia il numero delle liquidazioni giudiziali e dei fallimenti dichiarati nella Regione Abruzzo, al 31 dicembre 2025, con alcuni confronti e considerazioni.
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Il presente elaborato riporta il numero delle liquidazioni giudiziali e dei fallimenti dichiarati nella Regione Abruzzo al 31 dicembre 2025, con alcuni confronti e considerazioni. Vengono di seguito riportate tre tabelle, che evidenziano rispettivamente:
1) il numero delle liquidazioni giudiziali e dei fallimenti dichiarati nella Regione Abruzzo, per ogni Tribunale, al 31 dicembre dell’anno 2025, confrontati con le liquidazioni giudiziali ed i fallimenti dichiarati al 31 dicembre dell’anno 2024;
2) il numero delle liquidazioni giudiziali e dei fallimenti dichiarati nella Regione Abruzzo, per ogni Tribunale, al 31 dicembre dell’anno 2025, confrontati con le liquidazioni giudiziali ed i fallimenti dichiarati al 31 dicembre dell’anno 2019 prima del COVID;
3) il numero delle liquidazioni giudiziali e dei fallimenti dichiarati nella Regione Abruzzo, per ogni Tribunale, al 31 dicembre dell’anno 2023, confrontati con le liquidazioni giudiziali ed i fallimenti dichiarati negli anni 2022-2021-2020.
Si precisa che nel presente elaborato, con il termine procedure vengono indicate le liquidazioni giudiziali ed i fallimenti. Inoltre vengono citati alcuni studi ed analisi nazionali e regionali.
In base ai dati ISTAT, l’Abruzzo ha una popolazione di 1,2 milioni di abitanti, pari al 2,16% del dato nazionale e oltre il 53% degli abitanti risiede nelle provincie di Pescara e Chieti. Il capoluogo di Regione è L’Aquila ed i comuni della Regione sono 305. Gli stranieri censiti sono 90 mila circa, pari al 7% circa della popolazione regionale, in tutto provengono da 159 Paesi ed i principali sono i seguenti: il 24% proviene dalla Romania, il 12% dall’Albania, ed il 9% dal Marocco.
La popolazione oggi è composta per il 50,9% da donne e per il 49,1% da uomini.
Dall’analisi delle caratteristiche fisiche dei comuni emerge un’elevata presenza di comuni di montagna (54,4%), nei quali vive più di un quarto della popolazione (27,2%), mentre in quelli di collina (45,6%) vive il 72,8%.
In Abruzzo si trova il Gran Sasso d’Italia, che è il massiccio montuoso dell’Appennino più elevato dell’Italia peninsulare; culmina a 2912 m, nella vetta occidentale del Corno Grande.
La Fortezza di Civitella del Tronto, che sovrasta il centro abitato dell’omonimo borgo, è stato l’ultimo baluardo borbonico a resistere all’Unità d’Italia. L’assedio iniziò il 26 ottobre 1860 e durò quasi cinque mesi, le armi furono deposte solo il 20 marzo 1861, tre giorni dopo il 17 marzo 1861, giorno in cui Vittorio Emanuele II veniva proclamato Re d’Italia. La fortezza di Civitella del Tronto era prima di tutto un simbolo. Essa difendeva il confine più settentrionale del Regno delle Due Sicilie e si trova a 589 metri sul livello del mare.
La città Ortona (Urtóne in dialetto ortonese) ha una storia antichissima che risale al popolo dei Frentani strettamente affini ai Sanniti; a partire dal 6 settembre 1258, la città ospita nella Cattedrale le reliquie di San Tommaso Apostolo ed è un punto di riferimento della religiosità. Nella seconda metà del XVI secolo Margherita d’Austria che era molto affezionata alla città, fece costruire Palazzo Farnese.
Tra il 21 e il 28 dicembre 1943 con “la battaglia di Ortona” la città visse uno dei periodi più tristi della sua storia, con la distruzione di gran parte del centro cittadino per la guerriglia urbana tra tedeschi e canadesi.
La città di Pescara è la prima per numero di abitanti, 118 mila, mentre il comune più piccolo è il comune di Montelapiano (CH) con 67 abitanti.
La superficie della regione è di 10831 km quadrati, con una densità della popolazione di 117 abitanti circa per km quadrato.
In Abruzzo l’età media è di 47,7 anni rispetto alla media nazionale di 49,1 anni. Il PIL dell’Abruzzo è pari allo 0,60% circa. Per poter crescere è necessario innovare. Come scriveva Thomas Jefferson “Se vuoi qualcosa che non hai mai avuto, devi fare qualcosa che non hai mai fatto”
Tabella 1
CONFRONTO TRA LE LIQUIDAZIONI GIUDIZIALI ED I FALLIMENTI DICHIARATI AL 31/12/25 E AL 31/12/24 immagine.png65.83 KB
Negli otto Tribunali della Regione Abruzzo, nei 12 mesi dell’anno 2025, sono stati dichiarati n. 210 liquidazioni giudiziali e fallimenti, rispetto alle 193 liquidazioni giudiziali e fallimenti dichiarati nell’anno 2024, con un incremento totale di 17 procedure, pari al 9% circa in più rispetto al 31 dicembre 2024. Cinque Tribunali hanno evidenziato un incremento, due Tribunali un decremento ed in un caso si è evidenziata un’invarianza delle procedure.
Al 31 dicembre 2025, il Tribunale di Pescara, con 59 procedure, evidenzia un decremento di 2 unità, pari al 3%, rispetto all’anno 2024. Il Tribunale di Pescara ha dichiarato il 28,10% delle procedure di tutta la regione.
Al 31 dicembre 2025, il Tribunale di Teramo, con 58 procedure, evidenzia un incremento di 2 liquidazioni giudiziali e fallimenti, pari al 3,6% circa, rispetto al 31 dicembre 2024. Il Tribunale di Teramo ha dichiarato il 27,6% delle procedure di tutta la Regione.
Il Tribunale di Chieti è il terzo Tribunale dell’ Abruzzo per numero di procedure dichiarate. Al 31 dicembre 2025, il Tribunale di Chieti ha dichiarato n. 38 liquidazioni giudiziali e fallimenti, con un incremento di 12 unità pari al 46%. Il Tribunale di Chieti ha dichiarato il 18% delle procedure di tutto l’Abruzzo.
Il Tribunale di Vasto è il quarto Tribunale dell’Abruzzo per numero di procedure dichiarate. Al 31 dicembre 2025, il Tribunale dell’Aquila ha dichiarato n. 16 liquidazioni giudiziali e fallimenti, con un’invarianza di procedure rispetto all’anno precedente. Il Tribunale di Vasto ha dichiarato il 7,62% delle procedure di tutta la Regione.
I primi due Tribunali dell’Abruzzo (Pescara e Teramo) sopra indicati hanno dichiarato, nell’anno 2025, complessivamente n. 117 procedure, pari al 56% circa delle liquidazioni giudiziali e fallimenti dichiarati in tutta la Regione.
Tabella 2
CONFRONTO TRA LE PROCEDURE DICHIARATE NELL’ANNO 2025 E NELL’ANNO 2019 immagine.png66 KB
Il numero delle procedure dichiarate nel 2025 è stato di 210, rispetto alle 261 dichiarate nell’anno 2019 (prima del COVID), con un decremento di 51 procedure, pari al 20%.
Sei Tribunali hanno evidenziato un decremento, un Tribunale ha evidenziato un incremento e un Tribunale l’invarianza delle procedure.
L’Aquila è il Tribunale che ha evidenziato il decremento maggiore pari al 55%, seguito da Sulmona con una percentuale del 50% e da Pescara con un decremento del 40%.
Il Tribunale di Vasto ha evidenziato un incremento del 700%, mentre il Tribunale di Teramo ha evidenziato un’invarianza delle procedure.
Tabella 3
CONFRONTO TRA LE PROCEDURE DICHIARATE NELL’ANNO 2023 E NEGLI ANNI 2022-2021-2020 immagine.png66.61 KB
Nella Tabella sopra indicata si evidenziano le Liquidazioni Giudiziali e Fallimenti dichiarati negli anni 2023-2020 con l’indicazione del totale e della media annua.
I quattro anni successivi al COVID hanno evidenziato 639 procedure pari a 160 procedure medie annue.
Il Tribunale di Pescara con 237 procedure ha dichiarato nei quattro anni il 37% del dato Regionale, il Tribunale di Teramo con 168 procedure ha dichiarato il 26% del totale, il Tribunale di Chieti con 81 procedure ha dichiarato il 13% del totale.
Rispetto al numero medio annuo delle procedure dichiarate negli anni 2023-2020 nell’anno 2025 si è assistito ad un incremento del 31,25% delle procedure pari a 50 unità (210 anno 2025 – 160 numero medio annuo).
I DATI DELLA BANCA D’ITALIA
La Banca d’Italia il 05 novembre 2025 ha pubblicato il rapporto n. 34 relativo all’Economia dell’Abruzzo nel primo semestre 2025. Di seguito vengono sintetizzati alcuni aspetti della citata analisi.
Nel corso del 2025 le dinamiche congiunturali dell'economia regionale sono rimaste sostanzialmente stabili registrando una crescita di circa lo 0,6%, un dato in linea con quello dell'anno precedente e con l'andamento del PIL a livello nazionale.
In relazione ai principali settori produttivi, si evidenzia quanto segue:
- Industria: le imprese manifatturiere con più di 20 addetti hanno registrato un fatturato stabile, con previsioni di miglioramento per il 2026. Il settore dell’automotive ha evidenziato un calo della produzione, mentre è cresciuto l’export di prodotti farmaceutici, macchinari, gomma, plastica, minerali non metalliferi e prodotti alimentari;
- Costruzioni: il calo nell’edilizia privata è bilanciato dal forte stimolo della realizzazione delle opere del PNRR e dalla prosecuzione delle ricostruzioni nelle aree colpite dai terremoti del 2009 e del Centro Italia del 2016‑17;
- Servizi: si è evidenziato un aumento dei flussi turistici, sia nazionali che esteri, ed anche il commercio ha registrato una debole espansione.
In relazione al mercato del lavoro, è proseguita la fase di espansione del numero di occupati, in particolare tra i lavoratori autonomi e nel comparto delle costruzioni, e il tasso di disoccupazione si è ridotto. Le difficoltà in alcune realtà produttive dell'industria in senso stretto hanno determinato in regione un marcato ricorso agli strumenti di integrazione salariale.
Relativamente ai rapporti con gli intermediari bancari, i prestiti alle imprese della regione sono tornati a crescere, seppure in misura contenuta, riflettendo unicamente la ripresa della domanda di finanziamenti delle imprese più grandi, mentre i prestiti ai privati hanno beneficiato della ripresa delle erogazioni di mutui e della prosecuzione su ritmi sostenuti dell'espansione del credito al consumo.
In sintesi, concludendo, si è assistito nella regione Abruzzo nell’anno 2025:
- ad un incremento del numero delle Liquidazioni Giudiziali e dei Fallimenti rispetto al 31/12/2024, con un aumento del 9% circa, pari a 17 procedure in più;
- ad un decremento del numero delle Liquidazioni Giudiziali e dei Fallimenti rispetto al 31/12/2019, con una riduzione del 20%, pari a 51 procedure in meno;
- ad un incremento del 31,25% rispetto al dato medio annuo del quadriennio 2023-2020.
In questi anni le variabili che stanno influenzando i mercati mondiali sono in continua evoluzione.
È necessario interpretare la situazione economica con “occhi nuovi” ed agire di conseguenza.
Come scriveva Abraham Lincoln: “I dogmi di un passato tranquillo sono inadeguati al presente tempestoso. La situazione è irta di difficoltà, e noi dobbiamo essere all’altezza della situazione. Poiché il nostro caso è nuovo, dobbiamo pensare in modo nuovo e agire in modo nuovo. Dobbiamo emanciparci”.
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REV 02
IL DIRITTO DELLA CRISI TRA PROCESSO E VALORE DELL'IMPRESA
Teatro Sociale - Piazza Teofilo Folegno, 4 - Mantova, 6/7 Ottobre 2023
A far tempo dal 2004, nel primo fine settimana di ottobre, a Mantova, di concerto
tra il Tribunale e gli Ordini locali di avvocati, dottori commercialisti e notai, unitamente all'Istituto Vendite
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crisi e dell'insolvenza nonché da ultimo del supporto scientifico offerto dalla Rivista Diritto della crisi.
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previsti dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, capitolo cruciale del PNNR, e si addentrerà, inoltre,
nei meandri più spinosi della recente Riforma Cartabia del processo civile, esaminando, in particolare,
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sarà dedicato alle professionalità che, dentro e fuori il processo, sono chiamate a supportare l'imprenditore in crisi.
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orientato a cogliere il senso di un sistema economico-giuridico ormai proteso a perseguire – ad un tempo – l’obiettivo
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