LIQUIDAZIONI GIUDIZIALI E FALLIMENTI
Vengono di seguito riportate tre tabelle, che evidenziano rispettivamente:
1) il numero delle liquidazioni giudiziali e dei fallimenti dichiarati nella Regione Veneto per ogni Tribunale al 31 dicembre dell’anno 2025 confrontati con le liquidazioni giudiziali ed i fallimenti dichiarati al 31 dicembre dell’anno 2024;
2) il numero delle liquidazioni giudiziali e dei fallimenti dichiarati negli ultimi 4 anni dall’anno 2022 all’anno 2025 con indicazione della media dei quattro anni;
3) il numero delle liquidazioni giudiziali e dei fallimenti dichiarati nella Regione Veneto per ogni Tribunale al 31 marzo dell’anno 2026 confrontati con le liquidazioni giudiziali ed i fallimenti dichiarati al 31 marzo dell’anno 2025.
Si precisa che nel presente elaborato, con il termine procedure vengono indicate le liquidazioni giudiziali ed i fallimenti. Inoltre vengono citati alcuni studi ed analisi nazionali e regionali.
Quando si parla della Regione Veneto e dell’economia è necessario ricordare la Repubblica di Venezia.
La Repubblica di Venezia è stata uno degli Stati più duraturi e potenti d’Europa, attiva per oltre mille anni, dal 697 fino al 1797. Conosciuta come la Serenissima, fu una repubblica oligarchica guidata da un doge, basata su un sofisticato sistema di magistrature e controlli.
Il simbolo della città di Venezia, e della sua antica Repubblica, è un leone alato che rappresenta San Marco evangelista, raffigurato con un’aureola sulla testa ed un libro aperto tra le zampe. La leggenda narra che un angelo a forma di leone alato avrebbe rivolto al Santo, naufrago nelle lagune, la frase: «Pax tibi Marce, evangelista meus. Hic requiescet corpus tuum» (Pace a te, Marco, mio evangelista. Qui riposerà il tuo corpo).
La Repubblica di Venezia è stata una delle più grandi potenze commerciali della storia. Ha basato la sua immensa ricchezza sull'egemonia marittima tra Oriente e Occidente, sfruttando una posizione geografica strategica e un'organizzazione logistica all'avanguardia.
I DATI DELLA BANCA D’ITALIA
La Banca d’Italia in data 17 giugno 2026 ha pubblicato il rapporto n. 5 relativo all’Economia del Veneto per l’anno 2025. Di seguito vengono sintetizzati alcuni aspetti della presente analisi.
Nel 2025 l'attività economica in Veneto è rimasta sui livelli dell'anno precedente, con un incremento del 0,1% rispetto allo 0,5% della media nazionale.
In relazione ai principali settori produttivi, si evidenzia quanto segue:
- Industria: tale settore sta presentando diverse difficoltà, risentendo principalmente della riduzione dell’export verso la Germania di beni utilizzati nella produzione di autoveicoli e della crescita modesta degli investimenti. Con i rischi legati alla situazione geopolitica mondiale, anche per i prossimi anni le stime non sono incoraggianti;
- Costruzioni: nel corso del 2025 si è evidenziata una crescita, grazie sia agli interventi connessi con il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) sia all'edilizia privata, su cui ha inciso la ripresa del mercato immobiliare residenziale e non residenziale;
- Servizi: il fatturato è rimasto stabile. In relazione al turismo le presenze sono lievemente aumentate, mentre si è registrato un aumento della redditività dei principali poli fieristici, con un incremento maggiore di espositori rispetto alla media nazionale.
In relazione al mercato del lavoro, nell’anno 2025 nella regione Veneto il numero di occupati si è ridotto, con un aumento dei contratti a tempo indeterminato ed una diminuzione di quelli a tempo determinato. Un'analisi di lungo periodo delle retribuzioni nel settore privato evidenzia un calo tra il 2008 e il 2023 del 4,6%. Anche nel settore dei servizi ad alta intensità tecnologica, differentemente da quanto accaduto nel Nord e in Italia, le politiche retributive sono peggiorate nel periodo considerato.
Nel primo semestre del 2025 il costo del credito ha continuato a calare, per stabilizzarsi nel secondo. I tassi di interesse sui prestiti alle imprese sono rimasti invariati, ma l'esigenza di accedere al credito resta limitata dall'accresciuta autonomia finanziaria delle imprese e condizionata dalle incerte prospettive economiche, che non favoriscono la propensione a investire.
È proseguito nel 2025 l'apporto da parte delle Amministrazioni locali alla crescita degli investimenti, principalmente finanziati nell'ambito di progetti europei. Fino al 2022 la spesa è stata sostenuta principalmente da risorse locali, in misura superiore alla media nazionale, mentre nel triennio successivo, per l'attuazione del PNRR, è notevolmente aumentato il contributo delle politiche comunitarie.
BOLLETTINO SOCIO ECONOMICO DELLA REGIONE VENETO
Il bollettino socio economico del Veneto evidenzia i principali dati congiunturali e statistici della Regione al 31 dicembre 2025.
DATI AL 31/12/2025
Il PIL pro-capite della Regione Veneto è pari a circa € 42.400,00, un valore superiore rispetto alla media nazionale pari ad € 38.300,00 circa. Le startup innovative sono 654, pari al 5,5% del dato nazionale. In Veneto il numero delle imprese è 414.085 pari al 8,2% del dato nazionale, di cui: 59.568 nel settore Agricoltura, 47.011 nel settore industria (pari al 10,3% del dato nazionale), 60.311 nel settore costruzioni e 247.195 nel settore servizi. Il Turismo con 22 milioni di arrivi e 74 milioni di presenze, di cui 52 milioni di stranieri, ha superato tutti i record.
Tabella 1
CONFRONTO TRA LE LIQUIDAZIONI GIUDIZIALI ED I FALLIMENTI DICHIARATI AL 31/12/2025 CON LE LIQUIDAZIONI GIUDIZIALI ED I FALLIMENTI DICHIARATI AL 31/12/2024
Nei sette Tribunali della Regione Veneto, nell’anno 2025 sono stati dichiarati n. 729 liquidazioni giudiziali e fallimenti (nel primo semestre erano stati 390 pari al 53% del totale annuo), rispetto alle n. 732 liquidazioni giudiziali e fallimenti dichiarati nell’anno 2024 (nel primo semestre erano stati 402 pari al 55% del totale annuo) con un decremento totale di 3 procedure, pari a circa allo 0,4% in meno rispetto al 31 dicembre 2024 (il decremento nel primo semestre 2025 era stato del 3% e quindi nel secondo semestre la situazione ha evidenziato un peggioramento con un incremento di procedure del 3%). Nell’anno 2023 i fallimenti e le liquidazioni giudiziali dichiarati erano stati 662, con un incremento di 62 procedure rispetto all’anno 2022 pari al 10%.
Quattro Tribunali evidenziano un decremento e precisamente Belluno (-33%), Padova (-19%), Verona (-10,5%), Treviso (-10,2%). Il totale delle procedure dichiarate da questi Tribunali sono 415 pari al 57% del dato regionale. Questi Tribunali hanno evidenziato un decremento di 66 procedure pari al 14% rispetto alle 481 procedure dichiarate nell’anno 2024.
Tre Tribunali invece hanno registrato un incremento e precisamente: Rovigo (+104%), Venezia (+36%) e Vicenza (+1,6%). Il totale delle procedure dichiarate da questi Tribunali sono pari a 314 pari al 43% del dato regionale. Questi Tribunali hanno evidenziato un incremento di 63 procedure pari al 25% rispetto alle 251 procedure dichiarate nell’anno 2024.
Al 31 dicembre 2025 il Tribunale di Verona, primo Tribunale della Regione, ha dichiarato 162 procedure ed evidenzia un decremento di 19 liquidazioni giudiziali e fallimenti, pari al 10,5% circa, rispetto al 31 dicembre 2024 (l’anno scorso nel medesimo periodo il Tribunale di Verona aveva evidenziato un incremento di 38 procedure pari al 26%). Il Tribunale di Verona nel 2025 ha dichiarato il 22% delle procedure dichiarate in tutta la Regione, mentre nel 2024 la percentuale era pari al 25%.
Al 31 dicembre 2025 il Tribunale di Venezia, secondo Tribunale della Regione, ha dichiarato 135 procedure ed evidenzia un incremento di 36 liquidazioni giudiziali e fallimenti, pari al 36% circa, rispetto al 31 dicembre 2024 (il Tribunale di Venezia nel medesimo periodo dell’anno scorso aveva evidenziato un decremento dell’8%). Il Tribunale di Venezia nel 2025 ha dichiarato il 19% delle procedure dichiarate in tutta la Regione, mentre nel 2024 la percentuale era pari al 14%.
Al 31 dicembre 2025 il Tribunale di Padova, terzo Tribunale della Regione, ha dichiarato 132 procedure ed evidenzia un decremento di 31 liquidazioni giudiziali e fallimenti, pari al 19% circa, rispetto al 31 dicembre 2024 (il Tribunale di Padova nel medesimo periodo dell’anno scorso aveva evidenziato un incremento del 9%). Il Tribunale di Padova nel 2025 ha dichiarato il 18% delle procedure dichiarate in tutta la Regione, mentre nel 2024 la percentuale era pari al 22%.
Al 31 dicembre 2025 il Tribunale di Vicenza, quarto Tribunale della Regione, ha dichiarato 130 procedure ed evidenzia un incremento di 2 liquidazioni giudiziali e fallimenti, pari all’1,6% circa, rispetto al 31 dicembre 2024 (il Tribunale di Vicenza nel medesimo periodo dell’anno scorso aveva evidenziato un incremento del 23%). Il Tribunale di Vicenza nel 2025 ha dichiarato il 18% delle procedure dichiarate in tutta la Regione, mentre nel 2024 la percentuale era pari al 17%.
I primi quattro Tribunali della Veneto sopra indicati hanno dichiarato nell’anno 2025 procedure pari al 77% della Regione, mentre nel 2024 la percentuale era pari al 78%.
Il Tribunale di Rovigo ha evidenziato l’incremento regionale più alto pari a circa il 104%, mentre il Tribunale che ha evidenziato il decremento più elevato è Belluno con una percentuale del 33% circa.
Tabella 2
NUMERO DELLE LIQUIDAZIONI GIUDIZIALI E DEI FALLIMENTI DICHIARATI NEGLI ULTIMI 4 ANNI DALL’ANNO 2022 ALL’ANNO 2025 CON INDICAZIONE DELLA MEDIA DEI 4 ANNI.
Nell'ultimo quadriennio le procedure hanno raggiunto nel 2024 la quota massima di 732. Nell’anno 2022 le procedure erano state 600 e quindi si evidenzia un incremento rispetto all’anno 2025 di 129 procedure pari al 21%. In 4 anni le procedure totali sono state 2.723, con una media annua di 681.
Il Tribunale di Verona ha dichiarato 640 procedure pari al 24% del totale, con una media annua di 160. Il Tribunale di Padova ha dichiarato 567 procedure pari al 21% del totale, con una media annua di 142. Il Tribunale di Vicenza ha dichiarato 455 procedure pari al 17% del totale, con una media annua di 114. Il Tribunale di Venezia ha dichiarato 437 procedure pari al 16% del totale, con una media annua di 109.
Tabella 3
CONFRONTO TRA LE LIQUIDAZIONI GIUDIZIALI ED I FALLIMENTI DICHIARATI AL 31/03/2026 CON LE LIQUIDAZIONI GIUDIZIALI ED I FALLIMENTI DICHIARATI AL 31/03/2025
Nei sette Tribunali della Regione Veneto, nei primi tre mesi dell’anno 2026 sono stati dichiarati n. 181 liquidazioni giudiziali e fallimenti, rispetto alle 202 liquidazioni giudiziali e fallimenti dichiarati nel primo trimestre 2025 con un decremento totale di 21 procedure, pari a circa il 10% rispetto all’anno precedente
Quattro Tribunali evidenziano un decremento e precisamente Verona (-37%), Venezia (-29%), Treviso (-16%) e Vicenza (-14%). Il totale delle procedure dichiarate da questi Tribunali sono 112 pari al 62% del dato regionale. Questi Tribunali hanno evidenziato un decremento di procedure pari al 26% rispetto alle 151 procedure dichiarate nel primo trimestre dell’anno scorso.
Tre Tribunali invece hanno registrato un incremento e precisamente: Padova (+26%), Rovigo (+17%) e Belluno. Il totale delle procedure dichiarate da questi Tribunali sono 69 pari al 38% del dato regionale. Questi Tribunali hanno evidenziato un incremento di procedure pari al 9% rispetto alle 51 procedure dichiarate nel primo trimestre 2025.
Al 31 marzo 2026 il Tribunale di Padova, primo Tribunale della Regione, ha dichiarato 49 procedure ed evidenzia un incremento di 10 liquidazioni giudiziali e fallimenti, pari al 26% circa, rispetto al 31 marzo 2025. Il Tribunale di Padova nel primo trimestre 2026 ha dichiarato il 27% delle procedure dichiarate in tutta la Regione, mentre nel primo trimestre 2025 la percentuale era pari al 19%.
Al 31 marzo 2026 il Tribunale di Verona, secondo Tribunale della Regione, ha dichiarato 32 procedure ed evidenzia un decremento di 19 liquidazioni giudiziali e fallimenti, pari al 37% circa, rispetto al 31 marzo 2025. Il Tribunale di Verona nel primo trimestre 2026 ha dichiarato il 18% delle procedure dichiarate in tutta la Regione, mentre nel primo trimestre 2025 la percentuale era pari al 25%.
Al 31 marzo 2026 il Tribunale di Vicenza, terzo Tribunale della Regione, ha dichiarato 30 procedure ed evidenzia un decremento di 5 liquidazioni giudiziali e fallimenti, pari al 14% circa, rispetto al 31 marzo 2025. Il Tribunale di Vicenza nel primo trimestre 2026 ha dichiarato il 17% delle procedure dichiarate in tutta la Regione, pari al dato percentuale del primo trimestre 2025.
Al 31 marzo 2026 il Tribunale di Treviso, quarto Tribunale della Regione, ha dichiarato 26 procedure ed evidenzia un decremento di 5 liquidazioni giudiziali e fallimenti, pari al 16% circa, rispetto al 31 marzo 2025. Il Tribunale di Treviso nel primo trimestre 2026 ha dichiarato il 14% delle procedure dichiarate in tutta la Regione, mentre nel primo trimestre 2025 la percentuale era pari al 15%.
I primi quattro Tribunali della Veneto sopra indicati hanno dichiarato nel primo trimestre 2026, 137 procedure pari al 76% della Regione.
Il Tribunale di Padova ha evidenziato l’incremento regionale più alto pari al 26%, mentre il Tribunale che ha evidenziato il decremento più elevato è Verona con una percentuale del 37% circa.
In sintesi si è assistito per la Regione Veneto:
- ad un decremento nell’anno 2025 del numero delle Liquidazioni Giudiziali e dei Fallimenti rispetto al 31/12/2024 con una diminuzione dello 0,4%, pari a 3 procedure in meno, mentre l’anno precedente (31/12/2024- 31/12/2023) erano state dichiarate n. 70 procedure in più rispetto al 31/12/2023 pari al 10,6%;
- ad un incremento del 22% negli ultimi tre anni dal 2022 al 2025;
- ad un decremento nel primo trimestre 2026 del numero delle Liquidazioni Giudiziali e dei Fallimenti rispetto al 31/03/2025 con una diminuzione del 10%, pari a 21 procedure in meno.
Rispetto ad altre Regioni nei periodi considerati le liquidazioni giudiziali ed i fallimenti in Veneto non hanno registrato incrementi elevatissimi, ma 2723 liquidazioni giudiziali e fallimenti in quattro anni rappresentano un dato preoccupante.
È necessaria una politica industriale nazionale ed europea per guidare lo sviluppo del settore secondario, per proteggere la competitività, favorire l'innovazione, gestire le transizioni tecnologiche ed energetiche, e sostenere la crescita nel rispetto delle persone.
Concludo con una bellissima frase di Leone XIV: “L'economia restituisca vita, non sia solo macchina che produce".