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Gli Accordi di Ristrutturazione dei debiti aperti in Italia nel 2025, le Liquidazioni Giudiziali dichiarate nella Regione Toscana al 31 dicembre 2025 e al 31 marzo 2026 e le liquidazioni controllate dichiarate al 31 dicembre 2025

Alberto Valcarenghi, Dottore commercialista in Cremona

7 Maggio 2026

Con il presente elaborato si evidenzia il numero degli accordi di ristrutturazione dei debiti aperti in Italia nell’anno 2025, delle liquidazioni giudiziali dichiarate nella Regione Toscana, al 31 dicembre 2025 e al 31 marzo 2026, e delle liquidazioni controllate dichiarate al 31 dicembre 2025 con alcuni confronti e considerazioni. 
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Il presente elaborato si divide in due parti. Nella prima verrà effettuata un’analisi degli accordi di ristrutturazione dei debiti aperti in Italia nel 2025, mentre nella seconda parte vengono analizzati i dati della Regione Toscana e si tratterà delle Liquidazioni giudiziali e delle Liquidazioni Controllate.   
ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI IN ITALIA 
Inizio con una frase famosa che conosciamo tutti tratta dalla Divina Commedia di Dante Alighieri e precisamente il Canto Proemiale: “Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita."
Queste parole indicano l'inizio di un percorso allegorico di redenzione dall’inferno al purgatorio sino al paradiso. 
Io vedo un paragone con l’imprenditore e la società che si trovano in difficoltà, persi in una selva oscura perché hanno smarrito la via ed hanno bisogno di una guida che li aiuti ad uscire da questa situazione. Noi professionisti abbiamo il compito di essere il Virgilio della situazione e quindi di accompagnare i clienti in questo percorso per arrivare alla luce. 
Il legislatore ha fornito molti strumenti da usare per superare la crisi. Il percorso è lungo e spesso difficile, ma alla fine se tutto va bene questi strumenti permettono all’azienda di risolvere i propri problemi. 
Viene di seguito riportata una tabella, che evidenzia: 
1) il numero degli accordi di ristrutturazione dei debiti dichiarati in Italia ripartiti per Provincia per l’anno 2025 e per l’anno 2024; 
LIQUIDAZIONI GIUDIZIALI E FALLIMENTI 
Vengono di seguito riportate tre tabelle, che evidenziano rispettivamente: 
2) il numero delle liquidazioni giudiziali e dei fallimenti dichiarati nella Regione Toscana per ogni Tribunale al 31 dicembre dell’anno 2025 confrontati con le liquidazioni giudiziali ed i fallimenti dichiarati al 31 dicembre dell’anno 2024; 
3) il numero delle liquidazioni giudiziali e dei fallimenti dichiarati negli ultimi 4 anni dall’anno 2022 all’anno 2025 con indicazione della media dei quattro anni; 
4) il numero delle liquidazioni giudiziali e dei fallimenti dichiarati nella Regione Toscana per ogni Tribunale al 31 marzo dell’anno 2026 confrontati con le liquidazioni giudiziali ed i fallimenti dichiarati al 31 marzo dell’anno 2025. 
PROCEDURE MINORI 
Viene di seguito riportata una tabella, che evidenzia: 
5) il numero delle liquidazioni controllate dichiarate nella Regione Toscana per ogni Tribunale al 31 dicembre dell’anno 2025 confrontati con le liquidazioni controllate dichiarate al 31 dicembre dell’anno 2024. 
Si precisa che nel presente elaborato, con il termine procedure vengono indicate le liquidazioni giudiziali ed i fallimenti. Inoltre vengono citati alcuni studi ed analisi nazionali e regionali. In premessa vengono sintetizzati dei dati della Banca d’Italia ed alcuni cenni storici sulla bellissima città di Pietrasanta. 
I DATI DELLA BANCA D’ITALIA 
La Banca d’Italia in data 06 novembre 2025 ha pubblicato il rapporto n. 30 relativo all’Economia della Toscana relativo al primo semestre 2025. Di seguito vengono sintetizzati alcuni aspetti della presente analisi. 
Nei primi sei mesi del 2025, l'attività economica in Toscana si è confermata debole, con un aumento del prodotto pari allo 0,3%, un dato leggermente inferiore alla media nazionale. Sull’andamento economico ha influito un contesto di generale incertezza già caratterizzato da tensioni geopolitiche, ulteriormente acuite dall'instabilità legata alle nuove politiche commerciali degli Stati Uniti. 
In relazione ai principali settori produttivi, si evidenzia quanto segue: 
- Industria: tale settore sta risentendo ancora della crisi del sistema moda, iniziata nel 2023, come dimostrano i dati sulla produzione ancora in calo. Si è registrato un aumento delle esportazioni, grazie principalmente al settore farmaceutico e dei metalli preziosi; 
- Costruzioni: grazie al PNRR stanno proseguendo i lavori per la realizzazione di opere pubbliche, anche se il settore ha evidenziato un rallentamento; 
- Servizi: anche la crescita del settore terziario si è indebolita, anche nel turismo interno. 
A livello generale, la redditività e la liquidità delle imprese sono leggermente peggiorate, ma si attestano ancora su livelli adeguati. 
In relazione al mercato del lavoro, nel primo semestre l'occupazione regionale è cresciuta, seppur in misura modesta e inferiore alla media nazionale. Allo stesso tempo è ulteriormente aumentato l'utilizzo degli ammortizzatori sociali, soprattutto nel comparto della moda, ma il tasso di disoccupazione è rimasto comunque stabile su un valore molto contenuto. 
PIETRASANTA LA PICCOLA ATENE 
Pietrasanta deve il suo nome e la sua nascita a Guiscardo da Pietrasanta, nobile milanese e podestà della Repubblica di Lucca, che ne pose le fondamenta nel 1255. La città sorse in una posizione strategica ai piedi della preesistente Rocca longobarda e del borgo di Sala; per popolarla, vi furono trasferiti gli abitanti di Corvaia e di altre località vicine. 
Sotto il profilo urbanistico, Pietrasanta rappresenta il primo esempio di urbanistica programmata in Toscana, grazie alla sua pianta ortogonale. È conosciuta anche come la "Piccola Atene", soprannome dovuto al suo ruolo centrale nella lavorazione artistica del marmo e del bronzo, che da secoli attira artisti da tutto il mondo. Lo stemma comunale richiama l’arma della famiglia del fondatore: un arco che racchiude una colonna sormontata dall’Ostia. 
La famiglia "de Petra Sancta" apparteneva all'aristocrazia milanese. Guiscardo era figlio di Pagano (podestà di Bologna e Genova) e nipote di Pietro. I membri della famiglia erano di fazione guelfa e ricoprirono prestigiosi incarichi pubblici in varie città del Nord e Centro Italia, distinguendosi come esperti amministratori. 
Guiscardo incarnò la figura del "politico di professione" del XIII secolo. La sua carriera iniziò con un evento avventuroso nel 1247, quando fu catturato in Liguria dalle forze di Federico II e successivamente liberato grazie a uno scambio di prigionieri a Genova. Nel corso della sua vita ricoprì prestigiose cariche in città importati: 
  • Novara: podestà tra il 1250 e il 1251.
  • Genova: podestà nel 1252.
  • Firenze: fu podestà nel 1254 e nuovamente tra il 1259 e il 1260.
  • Lucca: Ricoprì la carica podestarile tra il 1255 e il 1257 e tornò nel 1261 come Capitano del Popolo durante i conflitti con Pisa.
Nel 1258 ebbe un ruolo cruciale nella Pace di Sant’Ambrogio a Milano, agendo come figura neutrale ed equilibrata per mediare tra le fazioni cittadine e la Santa Sede.
L'ultima fase della sua vita lo vide impegnato come Rettore del Patrimonio di San Pietro in Tuscia sotto Papa Urbano IV. Durante il tentativo di riconquistare i domini della Chiesa, Guiscardo cadde in un'imboscata tesa dai tre fratelli di Bisenzo, nobili ghibellini. La sua morte fu particolarmente violenta: secondo le cronache dello Scalabrella, dopo che Guiscardo ebbe ferito mortalmente uno dei fratelli (Nicola), uno degli altri (Giacomo) si vendicò brutalmente strappandogli la lingua e il cuore.
Camminare per le vie di Pietrasanta trasmette, in tutte le Stagioni dell’anno, sensazioni frizzanti e positive. Il Borgo è un museo a cielo aperto, le botteghe colorate sono un invito ad entrare. I Locali sono Il “Paradiso” degli aperitivi e dell’ottimo cibo con vini straordinari. Le Mostre e le gallerie d’arte permettono un confronto continuo con stili e culture diverse. E a tal proposito è bello ricordare una frase di Fernando Botero che per anni ha lavorato a Pietrasanta: “L’arte è una tregua spirituale e immateriale alle difficoltà della vita”.

ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI IN ITALIA
Tabella 1


Nelle 20 regioni italiane sono stati aperti nell’anno 2025, 376 accordi di ristrutturazione dei debiti, rispetto ai 326 dell’anno 2024 con un incremento del 15%.
In undici regioni si evidenzia un incremento, in sette regioni un decremento, in una regione si evidenzia un’invarianza dei numeri ed in una regione non sono stati aperti accordi di ristrutturazione.
La Lombardia con 103 accordi rappresenta il 27% del dato nazionale con un incremento del 34%, seguita dal Lazio con 47 accordi pari al 13% circa con un incremento del 34% e dall’Emilia Romagna con 39 accordi pari al 10% circa con un incremento del 22%.
In Toscana nel 2025 sono stati aperti 18 Accordi di Ristrutturazione del Debito rispetto ai 15 dell’anno precedente con un incremento di tre unità pari al 20%.

Tabella 2
CONFRONTO TRA LE LIQUIDAZIONI GIUDIZIALI ED I FALLIMENTI DICHIARATI AL 31/12/2025 CON LE LIQUIDAZIONI GIUDIZIALI ED I FALLIMENTI DICHIARATI AL 31/12/2024


Nei dieci Tribunali della Regione Toscana, nell’anno 2025 sono stati dichiarati n. 730 liquidazioni giudiziali e fallimenti (nel primo semestre erano stati 372 pari al 51% del totale annuo), rispetto alle n. 696 liquidazioni giudiziali e fallimenti dichiarati nell’anno 2024 (nel primo semestre erano stati 375 pari al 54% del totale annuo) con un incremento totale di 34 procedure, pari a circa al 5% in più rispetto al 31 dicembre 2024 (il decremento nel primo semestre 2025 era stato dell’1% e quindi nel secondo semestre la situazione ha evidenziato un peggioramento con un incremento di procedure dell’11,53%). Nell’anno 2023 i fallimenti e le liquidazioni giudiziali dichiarati erano stati 638, con un incremento di 36 procedure rispetto all’anno 2022 pari al 6%.
Sei Tribunali evidenziano un incremento e precisamente Arezzo (+38,8%), Livorno (+14%), Lucca (+11,9%), Massa Carrara (+95,8%), Prato (+13,1%) e Siena (+21,4%). Il totale delle procedure dichiarate da questi Tribunali sono 404 pari al 55% del dato regionale. Questi Tribunali hanno evidenziato un incremento di 78 procedure pari al 24% rispetto alle 326 procedure dichiarate nell’anno 2024.
Quattro Tribunali invece hanno registrato un decremento e precisamente: Firenze (-2,6%), Grosseto (-30,8%), Pisa (-20,3%) e Pistoia (-21,3%). Il totale delle procedure dichiarate da questi Tribunali sono pari a 326 pari al 45% del dato regionale. Questi Tribunali hanno evidenziato un decremento di 44 procedure pari al 12% rispetto alle 370 procedure dichiarate nell’anno 2024.
Al 31 dicembre 2025, il Tribunale di Firenze primo Tribunale della Regione ha dichiarato 191 procedure ed evidenzia un decremento di 5 liquidazioni giudiziali e fallimenti, pari al 3% circa, rispetto al 31 dicembre 2024 (l’anno scorso nel medesimo periodo il Tribunale di Firenze aveva evidenziato un incremento di 24 procedure pari al 14%). Il Tribunale di Firenze nel 2025 ha dichiarato il 26% delle procedure dichiarate in tutta la Regione, mentre nel 2024 la percentuale era pari al 28%.
Al 31 dicembre 2025, il Tribunale di Prato secondo Tribunale della Regione ha dichiarato 95 procedure ed evidenzia un incremento di 11 liquidazioni giudiziali e fallimenti, pari al 13% circa, rispetto al 31 dicembre 2024 (il Tribunale di Prato nel medesimo periodo dell’anno scorso aveva evidenziato un incremento del 47%). Il Tribunale di Prato nel 2025 ha dichiarato il 13% delle procedure dichiarate in tutta la Regione, mentre nel 2024 la percentuale era pari al 12%.
Al 31 dicembre 2025, il Tribunale di Lucca terzo Tribunale della Regione ha dichiarato 94 procedure ed evidenzia un incremento di 10 liquidazioni giudiziali e fallimenti, pari al 12% circa, rispetto al 31 dicembre 2024 (il Tribunale di Lucca nel medesimo periodo dell’anno scorso aveva evidenziato un decremento del 6%). Il Tribunale di Lucca nel 2025 ha dichiarato il 13% delle procedure dichiarate in tutta la Regione, mentre nel 2024 la percentuale era pari al 12%.
Al 31 dicembre 2025, il Tribunale di Pistoia quarto Tribunale della Regione ha dichiarato 70 procedure ed evidenzia un decremento di 19 liquidazioni giudiziali e fallimenti, pari al 21% circa, rispetto al 31 dicembre 2024 (il Tribunale di Pistoia nel medesimo periodo dell’anno scorso aveva evidenziato un incremento del 53%). Il Tribunale di Pistoia nel 2025 ha dichiarato il 10% delle procedure dichiarate in tutta la Regione, mentre nel 2024 la percentuale era pari al 13%.
I primi quattro Tribunali della Toscana sopra indicati hanno dichiarato nell’anno 2025 298 procedure pari al 62% della Regione, mentre nel 2024 la percentuale era pari al 65%.
Il Tribunale di Massa Carrara ha evidenziato l’incremento regionale più alto pari a circa il 96%, mentre il Tribunale che ha evidenziato il decremento più elevato è Grosseto con una percentuale del 31% circa.

Tabella 3
NUMERO DELLE LIQUIDAZIONI GIUDIZIALI E DEI FALLIMENTI DICHIARATI NEGLI ULTIMI 4 ANNI DALL’ANNO 2022 ALL’ANNO 2025 CON INDICAZIONE DELLA MEDIA DEI 4 ANNI.


Nell'ultimo quadriennio le procedure sono aumentate ogni anno, raggiungendo nel 2025 la quota massima di 730. Nell’anno 2022 le procedure erano state 602 e quindi si evidenzia un incremento rispetto all’anno 2025 di 128 procedure pari al 21%. In 4 anni le procedure totali sono state 2.666, con una media annua di 667. Il Tribunale di Firenze ha dichiarato 770 procedure pari al 29% del totale, con una media annua di 193. Il Tribunale di Lucca ha dichiarato 321 procedure pari al 12% del totale, con una media annua di 80.  Il Tribunale di Prato ha dichiarato 291 procedure pari all’11% del totale, con una media annua di 73. Il Tribunale di Pistoia ha dichiarato 269 procedure pari al 10% del totale, con una media annua di 67.

Tabella 4
CONFRONTO TRA LE LIQUIDAZIONI GIUDIZIALI ED I FALLIMENTI DICHIARATI AL 31/03/2026 CON LE LIQUIDAZIONI GIUDIZIALI ED I FALLIMENTI DICHIARATI AL 31/03/2025


Nei dieci Tribunali della Regione Toscana, nei primi tre mesi dell’anno 2026 sono stati dichiarati n. 192 liquidazioni giudiziali e fallimenti, rispetto alle n. 156 liquidazioni giudiziali e fallimenti dichiarati nel primo trimestre 2025 con un incremento totale di 36 procedure, pari a circa il 23% rispetto all’anno precedente.
Sei Tribunali evidenziano un incremento e precisamente Arezzo (+18%), Grosseto (+250%), Lucca (+108%), Massa Carrara (+19%), Pisa (+164%) e Siena (+67%). Il totale delle procedure dichiarate da questi Tribunali sono 115 pari al 60% del dato regionale. Questi Tribunali hanno evidenziato un incremento di 48 procedure pari al 72% rispetto alle 67 procedure dichiarate nel primo trimestre dell’anno scorso.
Quattro Tribunali invece hanno registrato un decremento e precisamente: Firenze (-10%), Livorno (-40%), Prato (-6%) e Pistoia (-6%). Il totale delle procedure dichiarate da questi Tribunali sono pari a 77 pari al 40% del dato regionale. Questi Tribunali hanno evidenziato un decremento di 12 procedure pari al 13% rispetto alle 89 procedure dichiarate nel primo trimestre 2025.
Al 31 marzo 2026, il Tribunale di Firenze primo Tribunale della Regione ha dichiarato 36 procedure ed evidenzia un decremento di 4 liquidazioni giudiziali e fallimenti, pari al 10% circa, rispetto al 31 marzo 2025. Il Tribunale di Firenze nel primo trimestre 2026 ha dichiarato il 19% delle procedure dichiarate in tutta la Regione, mentre nel primo trimestre 2025 la percentuale era pari al 26%.
Al 31 marzo 2026, il Tribunale di Pisa secondo Tribunale della Regione ha dichiarato 29 procedure ed evidenzia un incremento di 18 liquidazioni giudiziali e fallimenti, pari al 163% circa, rispetto al 31 marzo 2025. Il Tribunale di Pisa nel primo trimestre 2026 ha dichiarato il 15% delle procedure dichiarate in tutta la Regione, mentre nel primo trimestre 2025 la percentuale era pari al 7%.
Al 31 marzo 2026, il Tribunale di Lucca terzo Tribunale della Regione ha dichiarato 25 procedure ed evidenzia un incremento di 13 liquidazioni giudiziali e fallimenti, pari al 108% circa, rispetto al 31 marzo 2025. Il Tribunale di Lucca nel primo trimestre 2026 ha dichiarato il 13% delle procedure dichiarate in tutta la Regione, mentre nel primo trimestre 2025 la percentuale era pari all’8%.
Al 31 marzo 2026, il Tribunale di Arezzo quarto Tribunale della Regione ha dichiarato 20 procedure ed evidenzia un incremento di 3 liquidazioni giudiziali e fallimenti, pari al 18% circa, rispetto al 31 marzo 2025. Il Tribunale di Arezzo nel primo trimestre 2026 ha dichiarato il 10% delle procedure dichiarate in tutta la Regione, mentre nel primo trimestre 2025 la percentuale era pari all’11%.
I primi quattro Tribunali della Toscana sopra indicati hanno dichiarato nel primo trimestre 2026, 110 procedure pari al 57% della Regione.
Il Tribunale di Grosseto ha evidenziato l’incremento regionale più alto pari al 250%, mentre il Tribunale che ha evidenziato il decremento più elevato è Livorno con una percentuale del 40% circa.

Tabella 5
CONFRONTO TRA LE LIQUIDAZIONI CONTROLLATE DICHIARATE AL 31/12/2025 E AL 31/12/2024


Nei dieci Tribunali della Regione Toscana, nell’anno 2025 sono stati dichiarate n. 370 liquidazioni controllate, rispetto alle n. 326 dichiarate nell’anno 2024 con un incremento totale di 44 procedure, pari a circa il 13% in più rispetto al 31 dicembre 2024.
Sei Tribunali evidenziano un incremento e precisamente Arezzo (+14%), Firenze (+21%), Grosseto (+22%), Lucca (+20%), Massa Carrara (+400%) e Pisa (+33%).  Il totale delle procedure dichiarate da questi Tribunali sono 275 pari al 74% del dato regionale. Questi Tribunali hanno evidenziato un incremento di 66 procedure pari al 32% rispetto alle 209 procedure dichiarate nell’anno 2024.
Quattro Tribunali invece hanno registrato un decremento e precisamente: Livorno (-31%), Pistoia (-3%), Prato (-14%) e Siena (-14%). Il totale delle procedure dichiarate da questi Tribunali sono pari a 95 pari al 26% del dato regionale. Questi Tribunali hanno evidenziato un decremento di 22 procedure pari al 19% rispetto alle 117 procedure dichiarate nell’anno 2024.
Al 31 dicembre 2025, il Tribunale di Pisa, primo Tribunale della Regione, ha dichiarato 88 procedure ed evidenzia un incremento di 22 liquidazioni controllate, pari al 33% circa, rispetto al 31 dicembre 2024. Il Tribunale di Pisa nel 2025 ha dichiarato il 24% delle procedure dichiarate in tutta la Regione, mentre nel 2024 la percentuale era pari al 20%.
Al 31 dicembre 2025, il Tribunale di Firenze, secondo Tribunale della Regione, ha dichiarato 74 procedure ed evidenzia un incremento di 13 liquidazioni controllate, pari al 21% circa, rispetto al 31 dicembre 2024. Il Tribunale di Firenze nel 2025 ha dichiarato il 20% delle procedure dichiarate in tutta la Regione, mentre nel 2024 la percentuale era pari al 19%.
Al 31 dicembre 2025, il Tribunale di Lucca, terzo Tribunale della Regione, ha dichiarato 49 procedure ed evidenzia un incremento di 8 liquidazioni controllate, pari al 20% circa, rispetto al 31 dicembre 2024. Il Tribunale di Lucca nel 2025 ha dichiarato il 13% delle procedure dichiarate in tutta la Regione in linea con il dato percentuale del 2024.
Al 31 dicembre 2025, il Tribunale di Livorno, quarto Tribunale della Regione, ha dichiarato 36 procedure ed evidenzia un decremento di 16 liquidazioni controllate, pari al 31% circa, rispetto al 31 dicembre 2024. Il Tribunale di Livorno nel 2025 ha dichiarato il 10% delle procedure dichiarate in tutta la Regione, mentre nel 2024 la percentuale era pari al 16%.
I primi quattro Tribunali della Toscana sopra indicati hanno dichiarato nell’anno 2025 247 liquidazioni controllate pari al 67% della Regione, in linea con il dato percentuale del 2024.
Il Tribunale di Massa Carrara ha evidenziato l’incremento regionale più alto pari al 400%, mentre il Tribunale che ha evidenziato il decremento più elevato è Livorno con una percentuale del 31% circa.
In sintesi si è assistito per la Toscana:
-  ad un incremento nell’anno 2025 del numero delle Liquidazioni Giudiziali e dei Fallimenti rispetto al 31/12/2024 con un aumento del 5%, pari a 34 procedure in più, mentre l’anno precedente (31/12/2024- 31/12/2023) erano state dichiarate n. 58 procedure in più rispetto al 31/12/2023 pari al 9%;
- ad un incremento del 21% negli ultimi tre anni dal 2022 al 2025;
- ad un incremento nel primo trimestre 2026 del numero delle Liquidazioni Giudiziali e dei Fallimenti rispetto al 31/03/2025 con un aumento del 23%, pari a 36 procedure in più;
- ad un incremento nell’anno 2025 del numero delle Liquidazioni Controllate rispetto al 31/12/2024 con un aumento del 13%, pari a 44 procedure in più;
- ad un incremento nell’anno 2025 del 20% degli accordi di Ristrutturazione del debito rispetto all’anno 2024.
Ho iniziato e concludo con gli accordi di ristrutturazione del debito che sono uno strumento utile per sanare situazioni di crisi. Se i professionisti avranno operato in modo preciso ed attento l’imprenditore e la società saranno condotti fuori dalla selva oscura e quindi in tale ottica cito nuovamente Dante Alighieri Divina Commedia Canto XXXIII Inferno: “E uscimmo a riveder le Stelle”. 

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Ai sensi dell’art. 2-undicies del D.Lgs. 196/2003 l’esercizio dei diritti dell’interessato può essere ritardato, limitato o escluso, con comunicazione motivata e resa senza ritardo, a meno che la comunicazione possa compromettere la finalità della limitazione, per il tempo e nei limiti in cui ciò costituisca una misura necessaria e proporzionata, tenuto conto dei diritti fondamentali e dei legittimi interessi dell’interessato, al fine di salvaguardare gli interessi di cui al comma 1, lettere a) (interessi tutelati in materia di riciclaggio), e) (allo svolgimento delle investigazioni difensive o all’esercizio di un diritto in sede giudiziaria)ed f) (alla riservatezza dell’identità del dipendente che segnala illeciti di cui sia venuto a conoscenza in ragione del proprio ufficio). In tali casi, i diritti dell’interessato possono essere esercitati anche tramite il Garante con le modalità di cui all’articolo 160 dello stesso Decreto. In tale ipotesi, il Garante informerà l’interessato di aver eseguito tutte le verifiche necessarie o di aver svolto un riesame nonché della facoltà dell’interessato di proporre ricorso giurisdizionale.

Per esercitare tali diritti potrà rivolgersi alla nostra Struttura "Titolare del trattamento dei dati personali" all'indirizzo ssdirittodellacrisi@gmail.com oppure inviando una missiva a Società per lo studio del diritto della crisi via Principe Amedeo, 27, 46100 - Mantova (MN). Il Titolare Le risponderà entro 30 giorni dalla ricezione della Sua richiesta formale.

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