Loading…

Cass., Sez. 1, 16 giugno 2026, n. 20141, Pres. Ferro, Est. Vella

CONCORDATO MINORE - Imprenditore individuale cancellato dal registro delle imprese - Concordato liquidatorio - Inammissibilità della domanda - Art. 33, comma 4, CCII.

Postilla a cura di La Redazione

Visualizza il provvedimento
In tema di concordato minore, la domanda di accesso proposta dall’imprenditore già cancellato dal registro delle imprese è inammissibile ai sensi dell’art. 33, comma 4, CCII, senza che rilevi la natura individuale o collettiva dell’impresa, né la tipologia del concordato richiesto. La preclusione opera, pertanto, anche nei confronti dell’imprenditore individuale cancellato che intenda proporre un concordato minore liquidatorio ex art. 74, comma 2, CCII, ancorché assistito dall’apporto di risorse esterne, restando per tale soggetto esperibile, nei limiti e secondo le condizioni di legge, la liquidazione controllata.  

Massima Ufficiale 
Riproduzione riservata

art. 33, comma 1, CCII 
art. 33, comma 1 bis CCII 
art. 33, comma 4, CCII 
art. 74, comma 2, CCII 
art. 75 CCII 
art. 81 CCII 
art. 83, comma 2, CCII 
art. 115 CCII 
art. 268, comma 2, CCII 
art. 271 CCII 
art. 274, comma 2, CCII 
art. 280 CCII 
art. 282 CCII 
art. 3 Cost. 
art. 10 L. fall. 
art. 2495 c.c. 
art. 2740 c.c. 
art. 6 CEDU

POSTILLA

Cancellazione dell’imprenditore individuale e limite di accesso al concordato minore liquidatorio

di La Redazione

18 Giugno 2026

La decisione assume particolare rilievo perché interviene in modo risolutivo su una questione interpretativa che, all’indomani dell’entrata in vigore del Codice della crisi, aveva generato incertezze applicative e prassi divergenti nella giurisprudenza di merito, specie con riferimento alla posizione dell’imprenditore individuale cancellato dal registro delle imprese. Una parte degli interpreti aveva infatti ritenuto possibile circoscrivere la preclusione di cui all’art. 33, comma 4, CCII alle sole imprese collettive cancellate, ovvero alle sole ipotesi di concordato minore con continuità aziendale, reputando invece ancora praticabile, per l’imprenditore individuale cessato e cancellato, il concordato minore liquidatorio assistito da finanza esterna. Tale opzione ermeneutica muoveva dall’esigenza di non privare il debitore-persona fisica di uno strumento negoziale di regolazione della crisi e di non disperdere l’eventuale utilità economica derivante dall’apporto di risorse ulteriori rispetto al patrimonio liquidabile, in una prospettiva dichiaratamente orientata al miglior soddisfacimento dei creditori.
La Corte di Cassazione respinge però questa impostazione, affermando una lettura rigorosa, coerente e unitaria dell’art. 33 CCII, fondata su un’interpretazione letterale e sistematica della disposizione. Il riferimento alla «domanda di accesso alla procedura di concordato minore» è inteso in senso onnicomprensivo, tale da ricomprendere tutte le declinazioni dell’istituto, senza distinzione tra concordato in continuità e concordato liquidatorio; allo stesso modo, l’espressione «imprenditore cancellato dal registro delle imprese» è ritenuta semanticamente e funzionalmente idonea a includere tanto l’imprenditore collettivo quanto quello individuale. La cancellazione assume così il valore di fatto preclusivo generale, perché segna il venir meno della realtà imprenditoriale alla cui crisi lo strumento concordatario è teleologicamente e strutturalmente preordinato.
In questa prospettiva, il concordato minore non è degradabile a mero meccanismo di sistemazione negoziale della debitoria pregressa, sganciato dalla persistenza dell’impresa, né può essere impiegato come strumento selettivo o opportunistico in alternativa alla liquidazione controllata, una volta che il debitore abbia scelto di cessare l’attività e di uscire dal registro delle imprese. L’apporto di finanza esterna, pur astrattamente idoneo ad accrescere la soddisfazione dei creditori, resta irrilevante ai fini dell’ammissibilità, collocandosi su un piano successivo e logicamente subordinato rispetto alla verifica dei presupposti di accesso alla procedura.
Il punto di equilibrio individuato dalla pronuncia è, dunque, nella diversa e specifica funzione assegnata alla liquidazione controllata, che resta lo sbocco ordinario e fisiologico per l’imprenditore individuale cancellato, anche in vista dell’eventuale esdebitazione. La tutela della “seconda opportunità” non viene negata, ma viene ricondotta entro il perimetro del percorso procedurale espressamente predisposto dal legislatore, soprattutto dopo l’introduzione del comma 1 bis dell’art. 33 CCII. Ne risulta rafforzata l’idea che la second chance non si traduca in una disponibilità indifferenziata degli strumenti concorsuali, ma operi entro confini di ammissibilità tipizzati, nel necessario bilanciamento con la tutela del ceto creditorio, con la par condicio e con l’esigenza di prevenire usi dilatori o selettivi delle procedure negoziali. 
La pronuncia assume così una portata nomofilattica netta e chiarificatrice: chiude definitivamente lo spazio alle letture correttive fondate sulla convenienza economica della proposta o sull’apporto di finanza esterna e riafferma la centralità delle condizioni di accesso alla procedura come presidio di legalità concorsuale. Il miglior soddisfacimento dei creditori, pur costituendo criterio immanente e ispiratore del sistema, non può essere invocato per elidere o neutralizzare una preclusione espressa, destinata a operare a monte della valutazione di convenienza. 
In tal modo la Corte restituisce coerenza alla sequenza logica e sistematica tra cessazione dell’attività, cancellazione dal registro delle imprese, liquidazione controllata ed eventuale esdebitazione, evitando che il concordato minore liquidatorio diventi, per l’ex imprenditore, uno strumento postumo di regolazione negoziale di una crisi d’impresa ormai ontologicamente venuta meno.
In questa linea, la Corte valorizza in modo esplicito il dato letterale, storico e sistematico dell’art. 33 CCII, osservando che il legislatore, quando ha inteso distinguere tra impresa individuale e collettiva, lo ha fatto espressamente, e che l’inserimento del concordato minore nel comma 4 mira a estendere anche all’imprenditore minore cancellato la preclusione già affermata, nel vigore della legge fallimentare, per l’accesso al concordato preventivo. La cancellazione dal registro delle imprese segna, dunque, il venir meno del presupposto ontologico dello strumento concordatario, il quale postula la persistenza dell’impresa come centro di imputazione della crisi e non può essere utilizzato, dopo la cessazione e la cancellazione, come spazio negoziale alternativo alla liquidazione controllata.

informativa sul trattamento dei dati personali

Articoli 12 e ss. del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR)

Premessa - In questa pagina vengono descritte le modalità di gestione del sito con riferimento al trattamento dei dati personali degli utenti che lo consultano.

Finalità del trattamento cui sono destinati i dati personali - Per tutti gli utenti del sito web i dati personali potranno essere utilizzati per:

  • - permettere la navigazione attraverso le pagine web pubbliche del sito web;
  • - controllare il corretto funzionamento del sito web.

COOKIES

Che cosa sono i cookies - I cookie sono piccoli file di testo che possono essere utilizzati dai siti web per rendere più efficiente l'esperienza per l'utente.

Tipologie di cookies - Si informa che navigando nel sito saranno scaricati cookie definiti tecnici, ossia:

- cookie di autenticazione utilizzati nella misura strettamente necessaria al fornitore a erogare un servizio esplicitamente richiesto dall'utente;

- cookie di terze parti, funzionali a:

PROTEZIONE SPAM

Google reCAPTCHA (Google Inc.)

Google reCAPTCHA è un servizio di protezione dallo SPAM fornito da Google Inc. Questo tipo di servizio analizza il traffico di questa Applicazione, potenzialmente contenente Dati Personali degli Utenti, al fine di filtrarlo da parti di traffico, messaggi e contenuti riconosciuti come SPAM.

Dati Personali raccolti: Cookie e Dati di Utilizzo secondo quanto specificato dalla privacy policy del servizio.

Privacy Policy

VISUALIZZAZIONE DI CONTENUTI DA PIATTAFORME ESTERNE

Questo tipo di servizi permette di visualizzare contenuti ospitati su piattaforme esterne direttamente dalle pagine di questa Applicazione e di interagire con essi.

Nel caso in cui sia installato un servizio di questo tipo, è possibile che, anche nel caso gli Utenti non utilizzino il servizio, lo stesso raccolga dati di traffico relativi alle pagine in cui è installato.

Widget Google Maps (Google Inc.)

Google Maps è un servizio di visualizzazione di mappe gestito da Google Inc. che permette a questa Applicazione di integrare tali contenuti all'interno delle proprie pagine.

Dati Personali raccolti: Cookie e Dati di Utilizzo.

Privacy Policy

Google Fonts (Google Inc.)

Google Fonts è un servizio di visualizzazione di stili di carattere gestito da Google Inc. che permette a questa Applicazione di integrare tali contenuti all'interno delle proprie pagine.

Dati Personali raccolti: Dati di Utilizzo e varie tipologie di Dati secondo quanto specificato dalla privacy policy del servizio.

Privacy Policy

Come disabilitare i cookies - Gli utenti hanno la possibilità di rimuovere i cookie in qualsiasi momento attraverso le impostazioni del browser.
I cookies memorizzati sul disco fisso del tuo dispositivo possono comunque essere cancellati ed è inoltre possibile disabilitare i cookies seguendo le indicazioni fornite dai principali browser, ai link seguenti:

Base giuridica del trattamento - Il presente sito internet tratta i dati in base al consenso. Con l'uso o la consultazione del presente sito internet l’interessato acconsente implicitamente alla possibilità di memorizzare solo i cookie strettamente necessari (di seguito “cookie tecnici”) per il funzionamento di questo sito.

Dati personali raccolti e natura obbligatoria o facoltativa del conferimento dei dati e conseguenze di un eventuale rifiuto - Come tutti i siti web anche il presente sito fa uso di log file, nei quali vengono conservate informazioni raccolte in maniera automatizzata durante le visite degli utenti. Le informazioni raccolte potrebbero essere le seguenti:

  • - indirizzo internet protocollo (IP);
  • - tipo di browser e parametri del dispositivo usato per connettersi al sito;
  • - nome dell'internet service provider (ISP);
  • - data e orario di visita;
  • - pagina web di provenienza del visitatore (referral) e di uscita;

Le suddette informazioni sono trattate in forma automatizzata e raccolte al fine di verificare il corretto funzionamento del sito e per motivi di sicurezza.

Ai fini di sicurezza (filtri antispam, firewall, rilevazione virus), i dati registrati automaticamente possono eventualmente comprendere anche dati personali come l'indirizzo IP, che potrebbe essere utilizzato, conformemente alle leggi vigenti in materia, al fine di bloccare tentativi di danneggiamento al sito medesimo o di recare danno ad altri utenti, o comunque attività dannose o costituenti reato. Tali dati non sono mai utilizzati per l'identificazione o la profilazione dell'utente, ma solo a fini di tutela del sito e dei suoi utenti.

I sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento di questo sito web acquisiscono, nel corso del loro normale esercizio, alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell'uso dei protocolli di comunicazione di Internet. In questa categoria di dati rientrano gli indirizzi IP, gli indirizzi in notazione URI (Uniform Resource Identifier) delle risorse richieste, l'orario della richiesta, il metodo utilizzato nel sottoporre la richiesta al server, la dimensione del file ottenuto in risposta, il codice numerico indicante lo stato della risposta data dal server (buon fine, errore, ecc.) ed altri parametri relativi al sistema operativo dell'utente.

Tempi di conservazione dei Suoi dati - I dati personali raccolti durante la navigazione saranno conservati per il tempo necessario a svolgere le attività precisate e non oltre 24 mesi.

Modalità del trattamento - Ai sensi e per gli effetti degli artt. 12 e ss. del GDPR, i dati personali degli interessati saranno registrati, trattati e conservati presso gli archivi elettronici delle Società, adottando misure tecniche e organizzative volte alla tutela dei dati stessi. Il trattamento dei dati personali degli interessati può consistere in qualunque operazione o complesso di operazioni tra quelle indicate all' art. 4, comma 1, punto 2 del GDPR.

Comunicazione e diffusione - I dati personali dell’interessato potranno essere comunicati, intendendosi con tale termine il darne conoscenza ad uno o più soggetti determinati, dalla Società a terzi per dare attuazione a tutti i necessari adempimenti di legge. In particolare i dati personali dell’interessato potranno essere comunicati a Enti o Uffici Pubblici o autorità di controllo in funzione degli obblighi di legge.

I dati personali dell’interessato potranno essere comunicati nei seguenti termini:

  • - a soggetti che possono accedere ai dati in forza di disposizione di legge, di regolamento o di normativa comunitaria, nei limiti previsti da tali norme;
  • - a soggetti che hanno necessità di accedere ai dati per finalità ausiliare al rapporto che intercorre tra l’interessato e la Società, nei limiti strettamente necessari per svolgere i compiti ausiliari.

Diritti dell’interessato - Ai sensi degli artt. 15 e ss GDPR, l’interessato potrà esercitare i seguenti diritti:

  • 1. accesso: conferma o meno che sia in corso un trattamento dei dati personali dell’interessato e diritto di accesso agli stessi; non è possibile rispondere a richieste manifestamente infondate, eccessive o ripetitive;
  • 2. rettifica: correggere/ottenere la correzione dei dati personali se errati o obsoleti e di completarli, se incompleti;
  • 3. cancellazione/oblio: ottenere, in alcuni casi, la cancellazione dei dati personali forniti; questo non è un diritto assoluto, in quanto le Società potrebbero avere motivi legittimi o legali per conservarli;
  • 4. limitazione: i dati saranno archiviati, ma non potranno essere né trattati, né elaborati ulteriormente, nei casi previsti dalla normativa;
  • 5. portabilità: spostare, copiare o trasferire i dati dai database delle Società a terzi. Questo vale solo per i dati forniti dall’interessato per l’esecuzione di un contratto o per i quali è stato fornito consenso e espresso e il trattamento viene eseguito con mezzi automatizzati;
  • 6. opposizione al marketing diretto;
  • 7. revoca del consenso in qualsiasi momento, qualora il trattamento si basi sul consenso.

Ai sensi dell’art. 2-undicies del D.Lgs. 196/2003 l’esercizio dei diritti dell’interessato può essere ritardato, limitato o escluso, con comunicazione motivata e resa senza ritardo, a meno che la comunicazione possa compromettere la finalità della limitazione, per il tempo e nei limiti in cui ciò costituisca una misura necessaria e proporzionata, tenuto conto dei diritti fondamentali e dei legittimi interessi dell’interessato, al fine di salvaguardare gli interessi di cui al comma 1, lettere a) (interessi tutelati in materia di riciclaggio), e) (allo svolgimento delle investigazioni difensive o all’esercizio di un diritto in sede giudiziaria)ed f) (alla riservatezza dell’identità del dipendente che segnala illeciti di cui sia venuto a conoscenza in ragione del proprio ufficio). In tali casi, i diritti dell’interessato possono essere esercitati anche tramite il Garante con le modalità di cui all’articolo 160 dello stesso Decreto. In tale ipotesi, il Garante informerà l’interessato di aver eseguito tutte le verifiche necessarie o di aver svolto un riesame nonché della facoltà dell’interessato di proporre ricorso giurisdizionale.

Per esercitare tali diritti potrà rivolgersi alla nostra Struttura "Titolare del trattamento dei dati personali" all'indirizzo ssdirittodellacrisi@gmail.com oppure inviando una missiva a Società per lo studio del diritto della crisi via Principe Amedeo, 27, 46100 - Mantova (MN). Il Titolare Le risponderà entro 30 giorni dalla ricezione della Sua richiesta formale.

Dati di contatto - Società per lo studio del diritto della crisi con sede in via Principe Amedeo, 27, 46100 - Mantova (MN); email: ssdirittodellacrisi@gmail.com.

Responsabile della protezione dei dati - Il Responsabile della protezione dei dati non è stato nominato perché non ricorrono i presupposti di cui all’art 37 del Regolamento (UE) 2016/679.

Il TITOLARE

del trattamento dei dati personali

Società per lo studio del diritto della crisi

REV 02