Loading…

App. Venezia, 26 luglio 2021, Pres. Rigoni, Est. Zanon

CONCORDATO PREVENTIVO  –  Falcidia dei creditori muniti di privilegio, pegno o ipoteca ex art. 160, comma 2, L. fall. – Relazione del professionista – Necessità di valutazione delle utilità ritraibili nello scenario fallimentare in caso di proposizione di azioni revocatorie, risarcitorie o di responsabilità – Sussiste.

Visualizza il provvedimento
Ai fini del degrado in chirografo ex art. 160, comma 2, L. fall., dei creditori muniti di privilegio, pegno o ipoteca è richiesto un raffronto, effettuato da professionista in possesso dei requisiti di legge, della proposta concordataria con gli esiti della liquidazione del patrimonio della debitrice in ambito fallimentare e quindi, in concreto, la simulazione di un piano di riparto fallimentare; tale raffronto, giusta il disposto dell’art. 2740 c.c. e dell’art. 42, comma 2, L. fall., deve essere necessariamente esteso dal professionista ai valori che potrebbero ragionevolmente realizzarsi in ambito fallimentare in virtù del positivo esperimento di azioni revocatorie, recuperatorie, di responsabilità, in quanto dette azioni rientrano nel patrimonio mobiliare della società. (Nella fattispecie il professionista, a fronte dei rilievi del Tribunale, aveva sostenuto la propria incompetenza ad apportare modifiche/integrazioni alla relazione ex art. 160, comma 2, L. fall. con riferimento al tema delle azioni revocatorie o risarcitorie da esercitarsi in sede fallimentare, richiamando i “Principi di attestazione dei piani di risanamento” elaborati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili che escludono la necessità di tale verifica. La contraria opinione del Tribunale è stata condivisa dalla Corte d’Appello in sede di gravame).
Riproduzione riservata

art. 160, comma 2, L. fall.
art. 161 L. fall.