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News a cura di Angela Randazzo

  • 2 Maggio 2022

    La Corte UE interviene sul tema dei diritti dei lavoratori nell’ambito di una procedura di pre-pack

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    La Corte di Giustizia UE, con sentenza del 28 aprile 2022, emessa nella causa n. C-237/20 del 28 aprile 2022, è intervenuta sul tema socialmente nevralgico della tutela dei diritti dei lavoratori nel contesto della procedura di c.d. “pre-pack”. 
    Quest’ultima si compendia nell’operazione, preparata anteriormente alla declaratoria d’insolvenza e realizzata immediatamente dopo di essa, attraverso cui viene preordinata a valle e realizzata a monte la cessione di un’impresa in funzione della rapida ripresa delle unità economicamente sostenibili pur in seguito all’accertamento dell’insolvenza, in tal modo scongiurandosi l’interruzione dell’attività economica e preservandosi il valore della produzione e dell’occupazione. 
    Il giudice unionale ha affermato che, in ipotesi di trasferimento predisposto nel quadro della procedura di c.d. “pre-pack”, qualora questa sia disciplinata da norme legislative o regolamentari, al cessionario fa capo la prerogativa di derogare al mantenimento dei diritti dei lavoratori riconosciuti dalla normativa europea. 
    In linea con la Direttiva 2001/23/CE, tesa a tutelare i lavoratori, la deroga in parola esige, tuttavia, la sussistenza di tre coordinati presupposti: 1) la sottoposizione del cedente ad una procedura fallimentare o ad un’analoga procedura d’insolvenza; 2) l’apertura di una di dette procedure in funzione in vista della liquidazione dei beni del cedente; 3) il previsto svolgimento della liquidazione sotto l’egida del controllo di un’autorità pubblica.