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News a cura di Angela Randazzo

  • 28 Luglio 2022

    BANCA D’ITALIA: Bollettino economico n. 3 del 2022

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    Gli indicatori congiunturali relativi al secondo trimestre segnalano rischi al ribasso per l'attività nella maggior parte delle economie avanzate ed emergenti. Nell'area dell'euro si attenua la crescita e sale ulteriormente l'inflazione. Il Consiglio direttivo della BCE ha annunciato che nella prossima riunione di luglio intende procedere con un primo aumento dei tassi di interesse ufficiali, a cui ne seguirebbe un secondo in settembre. In Italia la crescita del PIL, appena positiva nei primi tre mesi dell'anno, si è rafforzata nella primavera, sostenuta dall'apporto di tutti i principali comparti. In primavera i consumi hanno beneficiato dell'allentamento delle restrizioni introdotte per contrastare la pandemia. Gli indicatori più recenti segnalano invece un rallentamento degli investimenti, dopo il forte rialzo nel primo trimestre. Nel secondo trimestre l'inflazione ha raggiunto nuovi massimi (8,5 per cento in giugno, in base ai dati preliminari) sulla spinta degli eccezionali rincari dei beni energetici, che si sono gradualmente trasmessi anche agli alimentari e ai servizi. L'espansione dei prestiti bancari alle aziende è rimasta moderata. Le indagini presso le banche evidenziano un lieve irrigidimento nelle loro politiche di offerta, confermato dal peggioramento delle condizioni di accesso percepito dalle società non finanziarie. In uno scenario avverso si ipotizza un inasprimento della guerra in Ucraina tale da determinare un arresto delle forniture energetiche russe, con conseguenti interruzioni produttive nelle attività industriali caratterizzate da più elevata intensità energetica, maggiori rincari delle materie prime, un impatto più forte su incertezza e fiducia e una dinamica più debole della domanda estera.