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Trib. Milano, 14 novembre 2022, Est. Rossetti

SOVRAINDEBITAMENTO – Liquidazione del patrimonio – Insussistenza dello stato di sovraindebitamento e dei presupposti della procedura – Ammissibilità della revoca dell’ammissione – Insussistenza – Necessità di reclamo ex art. 749 c.p.c. – Sussistenza.

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Il decreto pronunciato in sede di reclamo avverso il provvedimento di cui all’art. 14 quinquies L. n. 3/2012 presenta entrambi i requisiti della decisorietà e definitività che ne consentirebbero la successiva impugnazione straordinaria davanti alla Suprema Corte ex art. 111, comma 7, Cost., data la attitudine ad incidere su diritti soggettivi delle parti (sub specie dell’interruzione delle procedure esecutive e cautelari). Da ciò deriva che, decorsi i termini d’impugnazione ex art. 739 c.p.c, il provvedimento di apertura della procedura di liquidazione del patrimonio di cui all’art. 14 quinquies L. n. 3/2012 è destinato ad assumere la medesima stabilità propria del decreto pronunciato in sede di reclamo.  Lo stesso non è pertanto suscettibile di successiva revoca ai sensi dell’art. 742 c.p.c.
Riproduzione riservata

art. 10 L. n. 3/2012
art. 14 quinquies L. n. 3/2012
art. 739 c.p.c
art. 742 c.p.c.
art. 111 Cost.