Trib. Brescia, 29 luglio 2021, Pres. Bruno, Est. Castellani

CONCORDATO PREVENTIVO – Esistenza di controversia sull’efficacia del titolo di detenzione del bene da parte del debitore – Sufficienza ai fini dell’inammissibilità del procedimento cautelare volto alla restituzione del bene – Sussistenza.

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La valutazione in ordine all’operatività del divieto di cui all’art. 168, comma 1, L. fall. deve arrestarsi al piano dell’ammissibilità dell’azione cautelare promossa, non potendo spingersi ad un vaglio di fondatezza del ricorso; ne consegue che la controversia sulla efficacia del titolo, laddove scaturente da contestazioni non puramente strumentali, non legittima il ricorrente a pretendere un provvedimento cautelare che - stante il divieto di cui al primo comma dell’art. 168 L. fall. e in presenza di una detenzione che trae comunque titolo da un contratto validamente stipulato tra le parti - presuppone che tale contrasto non vi sia, trovando piuttosto detta lite la propria sede naturale in un giudizio di merito.
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art. 168 L. fall.