Le Liquidazioni Giudiziali ed i Fallimenti dichiarati nella Regione Veneto al 30 giugno 2024
Alberto Valcarenghi, Dottore Commercialista in Crema
2 Agosto 2024
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1) il numero delle liquidazioni giudiziali e dei fallimenti dichiarati nella Regione Veneto per ogni Tribunale al 30 giugno dell’anno 2024 confrontati con le liquidazioni giudiziali ed i fallimenti dichiarati al 30 giugno dell’anno 2023;
Si precisa che nel presente elaborato, con il termine procedure vengono indicate le liquidazioni giudiziali ed i fallimenti. Inoltre vengono citati alcuni studi ed analisi nazionali e regionali.
In base ai dati ISTAT, il Veneto ha una popolazione di 4,8 milioni di abitanti e risulta la quarta Regione più popolosa d’Italia, con la percentuale di abitanti dell’8,2% su base nazionale. Il capoluogo di Regione è Venezia, il Patrono è San Marco Evangelista ed i comuni sono 560. Quasi i due quinti della popolazione risiede nelle province di Padova e Verona. Il 17% della popolazione vive nei quattro comuni con oltre 100.000 abitanti (Verona, Venezia, Padova e Vicenza). Gli stranieri censiti sono 498 mila. Oltre la metà degli stranieri residenti in Veneto, pari al 54%, proviene dall’Europa (il 25% proviene dalla Romania), il 22% dall’Asia (il 7% proviene dalla Cina), il 20% dall’Africa (il 9% proviene dal Marocco) e il 3,9% dall’America.
La popolazione oggi è composta per il 50,9% da donne e per il 49,1% da uomini.
La città di Verona è la prima per numero di abitanti con 256 mila, mentre il comune più piccolo è il comune di Vaghi (VI) con 125 abitanti.
La superficie della regione è di 18 mila km quadrati e rappresenta l’ottava regione italiana, con una densità della popolazione di 264,51 abitanti per km quadrato. I comuni di pianura sono il 60,7%, mentre i comuni di collina sono il 20,6%. La vetta più elevata è la Marmolada, in provincia di Belluno, con 3.343 metri.
Il Leone di San Marco, che per diversi secoli è stato il simbolo della Repubblica di Venezia, si trova sulla bandiera del Veneto.
L’età media è di 46 anni. Il PIL della Veneto è pari al 9% circa del PIL nazionale.
In base ai dati Eurostar, il Veneto è la quinta regione più visitata in Europa, con Venezia che, nell’anno 2023, ha evidenziato 13,3 milioni di pernottamenti, in calo rispetto all’anno precedente. Venezia rappresenta una meta magica per i turisti che arrivano da ogni parte del mondo e come scriveva Friedrich Nietzsche: “Se dovessi cercare una parola che sostituisce “musica” potrei pensare soltanto a Venezia”.
CONFRONTO TRA LE LIQUIDAZIONI GIUDIZIALI ED I FALLIMENTI DICHIARATI AL 30/06/24 CON I FALLIMENTI DICHIARATI AL 30/06/23

Nei sette Tribunali della Regione Veneto, nel primo semestre 2024 sono stati dichiarati n. 402 liquidazioni giudiziali e fallimenti, rispetto ai n. 330 liquidazioni giudiziali e fallimenti dichiarati nel primo semestre 2023, con un incremento totale di 72 procedure, pari a circa il 22% in più rispetto al 30 giugno 2023.
Solo il Tribunale di Venezia evidenzia un decremento delle procedure (1 procedura in meno pari al 2%), mentre tutti gli altri 6 Tribunali rilevano un aumento.
Al 30 giugno 2024, il Tribunale di Belluno evidenzia un incremento di 3 liquidazioni giudiziali e fallimenti, pari al 100%, rispetto al 30 giugno 2023, ma vista l’esiguità del numero di procedure il dato non è significativo.
Al 30 giugno 2024, il Tribunale di Verona con 96 procedure evidenzia un incremento di 34 liquidazioni giudiziali e fallimenti, pari al 55% circa, rispetto al 30 giugno 2023. Il Tribunale di Verona ha dichiarato il 24% delle procedure di tutta la Regione Veneto, rispetto a circa il 19% delle procedure dichiarate al 30 giugno 2023.
Il Tribunale di Padova è il secondo Tribunale del Veneto per numero di procedure dichiarate. Al 30 giugno 2024, il Tribunale di Padova ha dichiarato n. 93 liquidazioni giudiziali e fallimenti, rispetto ai 78 del periodo precedente, con un incremento, rispetto al 30 giugno 2023, di 15 procedure, pari a circa il 19%. Il Tribunale di Padova ha dichiarato il 23% delle procedure di tutta la Regione Veneto.
Il Tribunale di Treviso è il terzo Tribunale della Regione Veneto per numero di procedure dichiarate. Al 30 giugno 2024, il Tribunale di Treviso, ha dichiarato n. 67 liquidazioni giudiziali e fallimenti rispetto alle 65 del periodo precedente, con un incremento, rispetto al 30 giugno 2023, di 2 procedure, pari a circa il 3%. Il Tribunale di Treviso ha dichiarato il 17% delle procedure di tutto il Veneto.
Il Tribunale di Vicenza è il quarto Tribunale del Veneto per numero di procedure dichiarate. Al 30 giugno 2024, il Tribunale di Vicenza, ha dichiarato n. 67 liquidazioni giudiziali e fallimenti rispetto ai 52 del periodo precedente, con un incremento, rispetto al 30 giugno 2023, di 15 procedure, pari al 29%. Il Tribunale di Vicenza ha dichiarato il 17% delle procedure di tutto il Veneto.
I primi quattro Tribunali del Veneto sopra evidenziati hanno dichiarato nel primo semestre 2024 complessivamente n. 323 procedure, pari all’ 80% circa delle liquidazioni giudiziali e fallimenti dichiarati in tutta la Regione.
CONFRONTO TRA LE PROCEDURE DICHIARATE NEGLI ULTIMI 12 MESI SOLARI DAL 01/07/23 – AL 30/06/24 RISPETTO AL PERIODO DAL 01/07/22 – AL 30/06/23

Negli ultimi 12 mesi, tutti i Tribunali evidenziano un incremento, fatta eccezione per Rovigo e Belluno; il Tribunale di Verona ha dichiarato n. 179 procedure, con un incremento di 47 procedure rispetto all’anno solare precedente, pari al 35,6%; il Tribunale di Padova ha dichiarato n. 164 procedure, con un incremento di 21 procedure, pari al 14,7%; il Tribunale di Vicenza ha dichiarato n. 119 procedure, con un incremento di 28 unità, pari al 30,8%.
Nell’anno 2023 il Tribunale di Padova ha evidenziato il numero maggiore di procedure, pari a n. 149 con una percentuale del 22,5% sul totale, mentre nell’anno 2022 le procedure erano state 123. Nell’anno 2020 i fallimenti dichiarati dal tribunale di Padova erano stati 162 ed anche in tale annualità il Tribunale di Padova risultava il primo per numero di procedure dichiarate.
Il Tribunale di Verona nell’anno 2023 è stato il secondo Tribunale del Veneto per numero di procedure dichiarate. Al 31 dicembre 2023, il Tribunale di Verona ha dichiarato n. 143 liquidazioni giudiziali e fallimenti, rispetto alle 154 procedure dell’anno precedente, con un decremento di 11, pari a circa il 7%. Il Tribunale di Verona nell’anno 2023 ha dichiarato il 21,6% delle procedure di tutto il Veneto.
Il Tribunale di Treviso nell’anno 2023 è stato il terzo Tribunale del Veneto per numero di procedure dichiarate. Al 31 dicembre 2023, il Tribunale di Treviso ha dichiarato n. 115 liquidazioni giudiziali e fallimenti, rispetto alle 73 dell’anno precedente, con un incremento di 42 procedure, pari a circa il 57%. Il Tribunale di Treviso nell’anno 2023 ha dichiarato il 17% delle procedure di tutto il Veneto.
In Veneto oggi le liquidazioni giudiziali ed i fallimenti dichiarati negli ultimi 12 mesi, pari a 708, sono n. 1 in più rispetto all’anno 2020, che evidenziava 707 fallimenti.
Il 19 giugno 2024 la Banca d’Italia ha pubblicato il rapporto n. 5 relativo all’Economia della Veneto. Di seguito vengono sintetizzati alcuni aspetti della presente analisi.
Nell’anno 2023, l'attività economica regionale si è progressivamente indebolita risentendo del rallentamento del commercio mondiale, degli alti tassi d'interesse e dell'erosione del potere d'acquisto delle famiglie. Nonostante la resilienza mostrata dal sistema produttivo e finanziario ed il recupero della domanda turistica, rimane elevata l'incertezza associata alle prospettive economiche e alle tensioni geopolitiche.
Nel 2023, secondo l'indicatore trimestrale dell'economia regionale (ITER) elaborato dalla Banca d'Italia, il prodotto regionale sarebbe cresciuto in termini reali dell'1,1%, sostanzialmente in linea col dato nazionale (0,9%), ma in forte rallentamento rispetto all'anno precedente (4,9%).
Ven-ICE, l'indicatore elaborato dalla Banca d'Italia per misurare la dinamica di fondo dell'economia veneta, segnalava una diminuzione dell'attività economica nella seconda metà dell'anno; nei primi tre mesi del 2024 l'indicatore è tornato positivo.
Nel 2023 la produzione manifatturiera regionale, dopo un biennio di recupero post-pandemico, si è progressivamente indebolita, risentendo del calo degli ordini esteri e interni, ed è diminuita del 2,0% rispetto alla media dell'anno precedente. I prezzi praticati dalle imprese, dopo un biennio di forte crescita determinata soprattutto dai rincari dell'energia e di altre materie prime e semilavorati, hanno decisamente rallentato. In un contesto di elevata incertezza congiunturale e geopolitica e di tassi d'interesse sui prestiti in aumento, gli investimenti industriali si sono ridotti, anche se meno rispetto a quanto programmato dalle imprese all'inizio del 2023. Nella media dell'anno, le esportazioni di beni in volume sono diminuite in misura più intensa della domanda estera potenziale rivolta alle imprese venete, a causa di un calo più forte di quello della domanda nei mercati esterni all'Unione monetaria.
Nel 2023 l'attività del settore edile è cresciuta, continuando a beneficiare degli incentivi fiscali per la riqualificazione del patrimonio abitativo. Il comparto delle opere pubbliche ha tratto vantaggio dal progredire della spesa per l'attuazione degli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Si è completato il recupero delle presenze turistiche nelle strutture ricettive, grazie al contributo positivo dei viaggiatori stranieri; i pernottamenti di turisti italiani, seppure in ripresa, sono invece risultati ancora leggermente inferiori rispetto al 2019.
Nonostante il rallentamento dell'economia e l'accresciuto costo del debito, nel 2023 i risultati economici delle aziende venete si sono mantenuti positivi. L'incremento dell'onerosità del debito bancario è stato comunque marcato, in ragione della restrizione monetaria e dell'elevata quota della componente a tasso variabile. Le imprese hanno tuttavia fronteggiato l'aumento del costo del credito con una struttura finanziaria più solida rispetto al passato, grazie al minore livello di indebitamento, alla maggiore redditività e all'elevata disponibilità di riserve liquide.
I prestiti alle imprese sono sensibilmente calati, risentendo dell'aumento dei tassi, del minore fabbisogno di finanziamento legato alla debolezza dell'attività economica e di condizioni di accesso al credito ancora selettive.
La crescita dell'occupazione è proseguita nel 2023. Tutti i settori, con la sola esclusione di quello agricolo, hanno beneficiato dell'aumento, che ha interessato in maniera più marcata la compagine femminile. Il saldo tra attivazioni e cessazioni di posizioni lavorative nel settore privato non agricolo è risultato positivo e stabile rispetto all'anno precedente.
L'inflazione, pur rimanendo elevata nel confronto storico, è gradualmente calata nel corso del 2023 e nei primi mesi del 2024. Secondo gli indicatori regionali elaborati dalla Banca d'Italia, nel 2023 in termini reali i redditi delle famiglie venete sarebbero lievemente calati e i consumi di poco aumentati; le variazioni appaiono sostanzialmente in linea con quelle del Paese e del Nord Est.
La crescita del costo dell'indebitamento si è riflessa in una lieve riduzione dei prestiti alle famiglie consumatrici. Le nuove erogazioni di mutui sono fortemente diminuite, mentre quelle relative al credito al consumo sono aumentate rispetto all'anno precedente. Il tasso di interesse medio sui prestiti in essere per l'acquisto di abitazioni ha continuato a crescere anche nel 2023. In un contesto di rialzo dei tassi di interesse, dal 2022 le famiglie venete hanno rivisto le preferenze di impiego del proprio risparmio a favore di strumenti più remunerativi.
Il volume dei prestiti bancari al settore privato non finanziario ha registrato un calo, riguardante in misura più accentuata quelli erogati alle imprese. La qualità del credito bancario si è mantenuta nel complesso soddisfacente.
Gli enti territoriali veneti hanno mantenuto nel complesso una buona condizione finanziaria. È aumentata la spesa e in particolare quella in conto capitale; su questa hanno inciso gli investimenti in opere pubbliche, principalmente operati dai Comuni, in connessione con l'attuazione del PNRR.
Le imprese della Regione veneto sono 421.977 e rappresentano l’8,3% del totale delle imprese nazionali, che sono 5.097.617.
In sintesi si è assistito:
- ad un incremento del numero delle Liquidazioni Giudiziali e dei Fallimenti rispetto al 30/06/2023, con un aumento del 22%, pari a n. 72 procedure in più;
In base ai dati sopra riportati, in Veneto, il numero delle procedure negli ultimi 6 e 12 mesi evidenzia un incremento e le stesse negli ultimi 12 mesi risultano in linea con l’anno 2020.
I dati storici delle procedure evidenziano la memoria di ciò che è accaduto ed influenzano il presente, i dati attuali mostrano la visione di ciò che sta attualmente accadendo mentre i dati che si evidenzieranno nel futuro rappresentano l’attesa delle procedure che potrebbero essere dichiarate.
Infatti come scriveva Sant’Agostino nelle Confessioni al libro undicesimo dedicato alla creazione esiste il presente del passato che è la memoria, il presente del presente che è la visione ed il presente del futuro che riguarda l’attesa.