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Le Liquidazioni Giudiziali ed i Fallimenti dichiarati nella Regione Lombardia al 31 dicembre 2025

Alberto Valcarenghi, Dottore commercialista in Cremona

20 Gennaio 2026

Con il presente elaborato si evidenzia il numero delle liquidazioni giudiziali e dei fallimenti dichiarati nella Regione Lombardia, al 31 dicembre 2025, con alcuni confronti e considerazioni.
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Con il presente elaborato si evidenzia il numero delle liquidazioni giudiziali e dei fallimenti dichiarati nella Regione Lombardia al 31 dicembre 2025 con alcuni confronti e considerazioni. Vengono di seguito riportate quattro tabelle, che evidenziano rispettivamente: 
1) il numero delle liquidazioni giudiziali e dei fallimenti dichiarati nella Regione Lombardia per ogni Tribunale al 31 dicembre dell’anno 2025 confrontati con le liquidazioni giudiziali ed i fallimenti dichiarati al 31 dicembre dell’anno 2024; 
2) il numero delle liquidazioni giudiziali e dei fallimenti dichiarati al 31 dicembre dell’anno 2025 confrontati con i fallimenti dichiarati al 31 dicembre dell’anno 2019 (anno precedente alla pandemia COVID); 
3) il numero delle liquidazioni giudiziali e dei fallimenti dichiarati negli ultimi 6 anni dall’anno 2020 all’anno 2025 con indicazione della media dei sei anni; 
4) il confronto tra le liquidazioni giudiziali ed i fallimenti medi dichiarati in 6 anni dal 2020 al 2025 con i fallimenti dichiarati al 31/12/2019. 
I dati sono stati estrapolati dal Portale dei creditori FALLCO – ZUCCHETTI. 
Si precisa che nel presente elaborato, con il termine procedure vengono indicate le liquidazioni giudiziali ed i fallimenti. Inoltre vengono citati alcuni studi ed analisi nazionali e regionali. 
La Banca d’Italia in data 11 novembre 2025 ha pubblicato il rapporto n. 24 relativo all’Economia della Lombardia relativo al primo semestre 2025. Di seguito vengono sintetizzati alcuni aspetti della presente analisi. 
In base alle stime di Banca d’Italia, nei primi sei mesi del 2025 l’economia della Lombardi ha evidenziato una crescita dello 0,5%. In relazione ai principali settori produttivi, si evidenzia quanto segue: 
- Industria: rispetto al primo semestre 2024, la produzione è rimasta invariata. La domanda interna si è mantenuta debole e gli ordini sono aumentati soprattutto per le richieste provenienti dai mercati esteri. Le imprese hanno confermato i piani di investimento di inizio anno, che prevedevano una moderata ripresa. Le esportazioni risultano invariate rispetto ai dati del 2024, con un aumento verso i paesi UE ed una diminuzione verso il resto del mondo. 
- Costruzioni: gli investimenti collegati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e alle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026 hanno continuato a fornire un contributo positivo al comparto delle opere pubbliche. Nel mercato immobiliare si sono consolidati i segnali di ripresa emersi nella seconda parte del 2024, con un aumento sia delle compravendite sia delle quotazioni. 
- Servizi: la crescita è proseguita a ritmi moderati. Le aziende hanno segnalato un aumento contenuto del fatturato, lievemente più elevato nei servizi rivolti alle imprese. Il flusso di turisti è aumentato, grazie soprattutto ai viaggiatori stranieri. 
In relazione al mercato del lavoro, l'occupazione è aumentata ed il numero di persone in cerca di lavoro è diminuito. Il ricorso alla Cassa integrazione guadagni è risultato superiore rispetto agli anni precedenti alla pandemia e ha riguardato, in particolare, alcuni comparti della manifattura. 
La crescita del reddito disponibile reale delle famiglie ha rallentato e i consumi sono aumentati in misura contenuta. Nella prima parte dell'anno l'inflazione al consumo in regione è tornata a salire, per poi stabilizzarsi nei mesi più recenti. 
Vengono di seguito indicati alcuni dati forniti da ASSOLOMBARDA in base a questionari effettuati alle imprese associate. 
L’economia lombarda ha chiuso il 2025 in sostanziale tenuta, con indicazioni delle imprese meno negative rispetto ai forti timori di inizio anno alimentati dagli annunci sui dazi americani. La debolezza della domanda rimane, tuttavia, la primaria criticità soprattutto per la manifattura ma anche per i servizi di mercato. Gli indicatori più recenti rilevano comunque una leggera risalita della fiducia delle imprese sulle prospettive, sollevata da attese di ordini più favorevoli per i prossimi tre-quattro mesi: la ripartenza da tempo auspicata e finora posticipata è attesa manifestarsi dall’inizio del 2026. Tra i fattori che indicano a favore di un riavvio ci sono il calo dell’inflazione e dei costi di diverse materie prime, così come una timida ripresa dei prestiti e della domanda di credito da parte delle imprese. 
In relazione all’andamento dell’anno 2025, circa il 34% delle imprese interpellate ha evidenziato un peggioramento rispetto all’anno 2024, circa il 39% ha avuto risultati in linea con il periodo precedente, mentre circa il 25% ha riportato uno scenario più favorevole. A livello settoriale, le imprese dei servizi mostrano un orientamento più positivo rispetto all’industria: un 2025 migliore dell’anno precedente è indicato dal 37% del terziario a fronte del 17% della manifattura. 
In prospettiva, per l’avvio del 2026 il sentiment più diffuso rimane orientato alla stabilità (49% del campione), ma la percentuale di imprese che stima un miglioramento è aumentata rispetto all’indagine precedente (35% dal 25% relativo all’anno in corso). 
Nel terzo trimestre 2025 l’inflazione in Lombardia si è confermata sotto al 2% e, in particolare, a settembre i prezzi al consumo sono risultati più alti dell’1,4% rispetto a un anno prima, a fronte di un +1,6% a livello nazionale. 
Un quadro tutto sommato stabile emerge anche dal monitoraggio dei prezzi finanziari delle materie prime. 
Da un lato, le quotazioni dei beni energetici sono tendenzialmente stazionarie o addirittura in discesa. Il petrolio, nonostante una marcata volatilità nel breve termine, prosegue lungo un trend decrescente. Più stabile è stata la quotazione del gas naturale europeo, che da fine giugno si è mantenuta tra i 30 e i 35 €/MWh: il prezzo di ottobre risulta così inferiore di oltre il 20% rispetto a un anno fa. I livelli di costo relativamente bassi sono il risultato di una forte espansione nella produzione di gas a livello globale e del clima piuttosto mite rispetto al solito. Anche il prezzo dell’energia elettrica in Italia si è mantenuto all’incirca sugli stessi livelli tra giugno e ottobre, pur rimanendo ancora ampio il differenziale rispetto ai principali benchmark europei: il prezzo dell’elettricità italiana a ottobre è stato superiore del 93% alla Francia, del 47% alla Spagna e del 32% alla Germania. 
Dall’altro lato, si evidenziano rincari per alcuni metalli non ferrosi, in primis il cobalto (+30,2% negli ultimi tre mesi), e a ottobre le quotazioni di oro e argento hanno raggiunto nuovi massimi, spinte dal clima di incertezza sull’economia americana oltre che dagli ingenti acquisti di oro delle banche centrali. 
Infine, il costo dei noli navali, pari a 1.480 €/40-ft Container a ottobre, ha registrato ribassi per 17 settimane consecutive, a causa dei dazi e dei timori sulle prospettive del commercio globale, per poi risalire debolmente, stabilizzandosi da metà ottobre su livelli comunque inferiori del 50,4% rispetto a un anno fa. 

Tabella 1 

CONFRONTO TRA LE LIQUIDAZIONI GIUDIZIALI ED I FALLIMENTI DICHIARATI AL 31/12/2025 CON LE LIQUIDAZIONI GIUDIZIALI ED I FALLIMENTI DICHIARATI AL 31/12/2024 

 
Nei tredici Tribunali della Regione Lombardia, nell’anno 2025 sono stati dichiarati n. 2067 liquidazioni giudiziali e fallimenti (nel primo semestre erano stati 1025), rispetto alle n. 1903 liquidazioni giudiziali e fallimenti dichiarati nell’anno 2024 (nel primo semestre erano stati 928) con un incremento totale di 164 procedure, pari a circa l’8,62% in più rispetto al 31 dicembre 2024 (l’incremento nel primo semestre 2025 era stato del 10,45%). Nell’anno 2023 i fallimenti e le liquidazioni giudiziali dichiarati erano stati 1512, con un incremento di 96 procedure rispetto all’anno 2022 pari al 6,78%. 
Tre Tribunali, precisamente Busto Arsizio (-22%), Pavia (-11%) e Mantova (-9,5%) evidenziano un decremento delle procedure, il Tribunale di Milano evidenzia un incremento delle procedure come tutti gli altri 9 Tribunali. 
I tre Tribunali che hanno evidenziato i maggiori incrementi percentuali sono stati Cremona, Sondrio e Lodi. 
Al 31 dicembre 2025, il Tribunale di Cremona evidenzia un incremento di 21 liquidazioni giudiziali e fallimenti, pari al 62% circa, rispetto al 31 dicembre 2024 (l’anno scorso nel medesimo periodo il Tribunale di Cremona aveva evidenziato un decremento pari al 13%). 
Al 31 dicembre 2025, il Tribunale di Sondrio evidenzia un incremento di 4 liquidazioni giudiziali e fallimenti, pari al 40% circa, rispetto al 31 dicembre 2024 (il Tribunale di Sondrio nel medesimo periodo dell’anno scorso aveva evidenziato un decremento del 41%). 
Al 31 dicembre 2025, il Tribunale di Lodi evidenzia un incremento di 15 liquidazioni giudiziali e fallimenti, pari al 28% circa, rispetto al 31 dicembre 2024 (il Tribunale di Lodi nel medesimo periodo dell’anno scorso aveva evidenziato un incremento del 35%). 
Il Tribunale di Milano (primo Tribunale della Regione per numero di liquidazioni giudiziali e fallimenti dichiarati) con 851 procedure aperte ha dichiarato il 41% delle procedure di tutta la Lombardia, in linea con il 42% delle procedure dichiarate al 31 dicembre 2024. 
Il Tribunale di Brescia è il secondo Tribunale della Lombardia per numero di procedure dichiarate. Al 31 dicembre 2025, il Tribunale di Brescia ha dichiarato n. 290 liquidazioni giudiziali e fallimenti, rispetto ai 244 del periodo precedente, con un incremento, rispetto al 31 dicembre 2025, di 46 procedure, pari a circa il 19%. Il Tribunale di Brescia ha dichiarato il 13% delle procedure di tutta la Lombardia (l’anno scorso la percentuale era del 15%). 
Il Tribunale di Monza è il terzo Tribunale della Lombardia per numero di procedure dichiarate. Al 31 dicembre 2025, il Tribunale di Monza, ha dichiarato n. 205 liquidazioni giudiziali e fallimenti rispetto ai 174 del periodo precedente, con un incremento, rispetto al 31 dicembre 2024, di 31 procedure, pari a circa il 18%. Il Tribunale di Monza ha dichiarato il 9,92% delle procedure di tutta la Lombardia. 
Il Tribunale di Bergamo è il quarto Tribunale della Lombardia per numero di procedure dichiarate. Al 31 dicembre 2025, il Tribunale di Bergamo, ha dichiarato n. 193 liquidazioni giudiziali e fallimenti rispetto ai 171 del periodo precedente, con un incremento, rispetto al 31 dicembre 2024, di 22 procedure, pari a circa il 13%, rispetto al 7% del medesimo periodo dell’anno precedente. Il Tribunale di Bergamo ha dichiarato il 9,34% delle procedure di tutta la Lombardia. 
Il Tribunale di Busto Arstizio è il quinto Tribunale della Lombardia per numero di procedure dichiarate. Al 31 dicembre 2025, il Tribunale di Busto Arstizio, ha dichiarato n. 98 liquidazioni giudiziali e fallimenti rispetto alle 126 del 31 dicembre 2024 (con un decremento del 22% come sopra indicato). Il Tribunale di Busto Arstizio ha dichiarato il 4,74% delle procedure di tutta la Lombardia. 
I primi cinque Tribunali della Lombardia sopra evidenziati hanno dichiarato nell’anno 2025 complessivamente n. 1637 procedure, pari al 79,2 % circa delle liquidazioni giudiziali e fallimenti dichiarati in tutta la Regione (al 31 dicembre 2024 le procedure erano 1509 pari al 79,3% del totale). 
Il Tribunale di Milano, con 851 procedure dichiarate, è il primo Tribunale della Lombardia ed il secondo d’Italia. Infatti il Tribunale di Roma, al 31 dicembre 2025, ha dichiarato 979 procedure ed è il primo Tribunale d’Italia per il numero di procedure dichiarate nell’anno 2025.

Tabella 2 

CONFRONTO TRA LE LIQUIDAZIONI GIUDIZIALI ED I FALLIMENTI DICHIARATI AL 31/12/2025 CON I FALLIMENTI DICHIARATI AL 31/12/2019 

 
Rispetto all’anno 2019 (anno Pre-Covid) le procedure nell’anno 2025 evidenziano un decremento di 362 unità pari al 15%. Nel 2019 i fallimenti erano 2429 mentre le procedure al 31/12/2025 sono pari a 2067. 
Quattro Tribunali evidenziano un incremento (Brescia, Cremona, Lodi e Sondrio), mentre 9 Tribunali evidenziano un decremento. L’incremento percentuale maggiore è del Tribunale di Sondrio con il 75% (dato non significativo per il numero limitato di procedure), mentre il decremento maggiore è del Tribunale di Mantova con il 45%. 
Il Tribunale di Milano evidenzia un decremento del 16% leggermente superiore al valore medio di tutta la Regione pari al 15%. 
E’ necessario disaggregare i dati che evidenzieranno i Tribunali con incrementi di procedure rispetto al 2019, i Tribunali con i decrementi minori ed i Tribunali con i decrementi maggiori. 
Di seguito analizziamo i quattro Tribunali che evidenziano degli incrementi rispetto all’anno 2019. 

 
Questi quattro Tribunali nell’anno 2025 rappresentano il 21% delle procedure dichiarate nella regione Lombardia, mentre nell’anno 2024 rappresentavano il 16%. 
L’incremento medio di questi quattro Tribunali è pari al 12%; come già indicato l’incremento del Tribunale di Sondrio pari al 75% non è significativo per il numero limitato di procedure. Molto più interessante è l’incremento degli altri tre Tribunali. 

 
Il Tribunale di Brescia che è il secondo Tribunale della Lombardia evidenzia un incremento di 28 procedure pari al 10,7% rispetto all’anno 2019; l’incremento del Tribunale di Cremona è di 5 procedure pari al 10% e l’incremento del Tribunale di Lodi è di 7 procedure pari all’11,3%. 
Le Province di Brescia, Cremona e Lodi sono limitrofe e hanno evidenziato un incremento complessivo di 40 procedure pari al 10,7% rispetto al dato dell’anno 2019. 
Questi tre Tribunali rappresentano il 20% delle procedure dichiarate in Lombardia e quindi il dato potrebbe essere significativo. Questo incremento medio del 10,7% rispetto ai fallimenti del 2019 potrebbe essere l’incremento che anche gli altri Tribunali potrebbero raggiungere nel corso dei prossimi anni? Queste tre province per qualche motivo potrebbero essere in anticipo rispetto al resto della Regione? Oppure questi incrementi percentuali così simili sono solo un caso? 
E’ opportuno a tal proposito analizzare le province limitrofe di Como, Milano e Monza che evidenziano percentualmente i decrementi minori. 

 
Il Tribunale di Milano che è il primo Tribunale della Lombardia evidenzia un decremento di 168 procedure pari al -16% rispetto all’anno 2019; il decremento del Tribunale di Como è di 16 procedure pari al 15,5% e il decremento del Tribunale di Monza è di 28 procedure pari al 12%. 
Le Province di Como, Milano e Monza sono limitrofe e hanno evidenziato un decremento complessivo di 212 procedure pari al 15,6% rispetto al dato dell’anno 2019. 
Questi tre Tribunali rappresentano il 55% delle procedure dichiarate in Lombardia e quindi il dato è molto significativo. 
Infine analizziamo i cinque Tribunali che hanno evidenziato i decrementi maggiori rispetto all’anno 2019. 

 
Il Tribunale di Bergamo che è il quarto Tribunale della Lombardia per numero di procedure dichiarate evidenzia un decremento di 65 unità pari al -25% rispetto all’anno 2019; il decremento del Tribunale di Busto Arsizio è di 37 procedure pari al 27%, il decremento del Tribunale di Lecco è di 14 procedure pari al 28%, il decremento del Tribunale di Mantova è di 31 procedure pari al 45%, il decremento del Tribunale di Pavia è di 36 procedure pari al 31% ed infine il decremento del Tribunale di Varese è di 13 procedure pari al 21%. 
Questi 6 Tribunali hanno evidenziato un decremento complessivo di 196 procedure pari al 28% rispetto al dato dell’anno 2019. 

Tabella 3
 

NUMERO DELLE LIQUIDAZIONI GIUDIZIALI E DEI FALLIMENTI DICHIARATI NEGLI ULTIMI 6 ANNI DALL’ANNO 2020 ALL’ANNO 2025 CON INDICAZIONE DELLA MEDIA DEI 6 ANNI. 

 
Negli ultimi tre anni si è assistito ad un incremento delle procedure. Nell’anno 2022 le procedure erano state 1416, mentre nell’anno 2025 sono state 2067 con un incremento di 651 procedure pari al 46%. In 6 anni le procedure totali sono state 10.390 con una media annua di 1732. Il Tribunale di Milano ha dichiarato 4.312 procedure con una media annua di 719. Il Tribunale di Brescia ha dichiarato 1.272 procedure con una media annua di 212. Il Tribunale di Bergamo ha dichiarato 1.041 procedure con una media annua di 174. Il Tribunale di Monza ha dichiarato 967 procedure con una media annua di 161. 

Tabella 4 

CONFRONTO TRA LE LIQUIDAZIONI GIUDIZIALI ED I FALLIMENTI MEDI DICHIARATI IN 6 ANNI DAL 2020 AL 2025 CON I FALLIMENTI DICHIARATI AL 31/12/2019 

 
Rispetto all’anno 2019 il numero delle procedure medie dichiarate negli ultimi 6 anni evidenzia un decremento di 697 unità pari al 29%. Dodici Tribunali evidenziano un segno meno mentre solo un Tribunale evidenzia un segno positivo. La diminuzione percentuale più elevata si evidenzia a Mantova con -38% mentre la diminuzione percentuale più bassa è stata rilevata a Cremona con -19%. Il Tribunale di Sondrio ha rilevato un incremento del 29%. 
In sintesi si è assistito per la Lombardia: 
- ad un incremento nell’anno 2025 del numero delle Liquidazioni Giudiziali e dei Fallimenti rispetto al 31/12/24 con un aumento dell’8,62%, pari a 164 procedure in più, mentre l’anno precedente (31/12/23- 31/12/24) erano state dichiarate n. 391 procedure in più rispetto al 31/12/2023 pari al 25,86%; l’incremento rilevato nell’anno 2025 risulta inferiore rispetto alle previsioni e rispetto ad altre regioni; 
- ad un decremento del numero delle Liquidazioni Giudiziali e dei Fallimenti evidenziate nell’anno 2025 rispetto all’anno 2019 prima del COVID-19 con un calo del 15% circa, pari a 362 procedure in meno; 
- ad un incremento di 651 delle procedure dall’anno 2022 all’anno 2025 pari al 46%; 
- ad un decremento del numero delle Liquidazioni Giudiziali e dei Fallimenti medi evidenziati in sei anni rispetto all’anno 2019 prima del COVID-19 con un calo del 29% circa, pari a 697 procedure in meno. 
E’ utile ricordare che storicamente i picchi delle procedure si raggiungono dopo 6, 7 anni dall’evento negativo. Il 2020 è stato l’anno del COVID e quindi nel 2026 e 2027 sono attesi incrementi delle procedure che potrebbero superare i numeri dell’anno 2019. 
Le instabilità mondiali in questo momento storico sono elevate. Solo pochi anni fa la maggior parte di noi ipotizzava che in Europa non ci sarebbe più state guerre. A scuola ci avevano insegnato che ora le guerre si combattevano sui mercati, con le scalate in Borsa, con acquisizioni o accordi vari. Da quasi quattro anni la guerra in Ucraina prosegue e non si vedono ancora spiragli di pace. Inoltre anche nel resto del mondo le guerre sono all’ordine del giorno. Molte Vite sono già state sacrificate nelle varie guerre in corso ed i timori sui mercati sono elevati. Non bisogna scoraggiarsi e dobbiamo sempre credere sempre nel futuro. 
Concludo con un pensiero di Padre Pio sulla Vita che può essere una ricetta per Tutti Noi. 
“La vita è un’opportunità: coglila. 
La vita è bellezza: ammirala. 
La vita è una sfida: affrontala. 
La vita è un sogno: fanne una realtà. 
La vita è una ricchezza: conservala. 
La vita è amore: goditela. 
La vita è un mistero: scoprila. 
La vita è preziosa: abbine cura. 
La vita è tristezza: superala. 
La vita è una lotta: vivila. 
La vita è una gioia: gustala. 
La vita è una croce: abbracciala. 
La vita è pace: costruiscila. 
La vita è felicità: meritala. 
La vita è vita!”

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