Cass., Sez. Lav., 16 marzo 2021, Pres. Raimondi, Est. Piccone

FALLIMENTO – Fallimento della società datrice di lavoro – Competenza del giudice del lavoro – Domanda di condanna generica al risarcimento del danno – Sussistenza – Ragioni.

Scarica PDF

Visualizza il provvedimento
In caso di fallimento della società datrice, compete al giudice del lavoro la cognizione, non soltanto sulle domande del lavoratore di impugnazione del licenziamento e di condanna alla reintegrazione nel posto di lavoro, in quanto dirette ad ottenere una pronunzia costitutiva, ma anche su quella di condanna generica al risarcimento dei danni, non comportando tale pronunzia alcun accertamento aggiuntivo circa il "quantum" del risarcimento, né imponendo lo scorporo della domanda per la preventiva verifica in sede di accertamento dello stato passivo innanzi ai competenti organi della procedura fallimentare a tutela degli altri creditori, dovendosi ritenere, sul piano della ratio legis, l'inutilità di una simile verifica, idonea ad appesantire ingiustificatamente la durata del processo.

Massima Ufficiale
Riproduzione riservata

artt. 52, 92 e 93 L. fall.