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Cass., Sez. 1, 23 maggio 2022, n. 16531, Pres. Genovese, Est. Pazzi

AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA - Procedura di concordato preventivo con riserva - Dichiarazione di inammissibilità - Successiva procedura di amministrazione straordinaria - Crediti sorti dopo il deposito della domanda di concordato e prima della dichiarazione di insolvenza - Prededucibilità - Condizioni.

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In tema di ammissione allo stato passivo, i crediti di terzi, derivanti da atti preventivamente autorizzati o da atti che, seppur non autorizzati, siano funzionali alla conservazione dell'integrità e del valore del patrimonio del debitore, compiuti dopo il deposito di una domanda di concordato con riserva, poi dichiarata inammissibile, e prima della dichiarazione di insolvenza, sono prededucibili nella successiva procedura di amministrazione straordinaria, anche a prescindere dal mancato richiamo del disposto dell'art. 111, comma 2, L. fall. all'interno del D.Lgs. n. 270/1999, purché tra le due procedure vi sia un rapporto di consecuzione, essendo volte a regolare una coincidente situazione di dissesto dell'impresa. 

Massima Ufficiale
Riproduzione riservata

art. 20 D.Lgs. n. 270/1999
art. 52 D.Lgs. n. 270/1999
art. 111 L. fall.
art. 161, comma 7, L. fall.