Loading…

Cass., Sez. 1, 11 novembre 2021, n. 33594, Pres. Cristiano, Est. Vannucci

CONCORDATO PREVENTIVO – Domanda di concordato preventivo cd. “con riserva” in pendenza di procedimento per la dichiarazione di fallimento – Mancanza dei bilanci relativi agli ultimi tre esercizi – Dichiarazione di inammissibilità all’esito dell’udienza ex art. 162, comma 2, L. fall. senza la preventiva concessione del termine previsto dall’art. 161, comma 6, L. fall. – Legittimità - Fondamento.

Visualizza il provvedimento
In tema di concordato preventivo c.d. "con riserva", l’inammissibilità della domanda ben può essere pronunciata dal tribunale all'esito del procedimento camerale di cui all'art. 162, secondo comma, L. fall., non solo nella ricorrenza dei casi previsti dal nono comma del precedente art. 161, ma anche nei casi in cui al ricorso che tale domanda contiene non siano allegati, prima di tale decisione, i documenti previsti dal sesto comma dello stesso articolo e la domanda non costituisca atto qualificabile come abuso del diritto all'azione. Invero, sussiste il diritto dell'imprenditore alla concessione, da parte del tribunale, del termine di cui al decimo comma dell'art. 161 quando nei suoi confronti pende procedimento per la dichiarazione di fallimento solo se: il suo ricorso non sia qualificabile in termini di abuso del diritto all'azione; egli abbia depositato, prima della decisione di inammissibilità, i documenti specificamente indicati dal sesto comma dello stesso art. 161. 

Massima Ufficiale
Riproduzione riservata

art. 161 L. fall.
art. 162 L. fall.